Sommacampagna, meno rifiuti grazie al microchip

By Giugno 15, 2016 1098 No comment
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La raccolta del rifiuto secco e umido con microchip sta dando risultati più che soddisfacenti nel Comune di Sommacampagna, che in questi primi sei mesi di novità ha visto diminuire di un 30% la quantità di rifiuto secco conferito.

In totale nel secondo semestre del 2015 sono stati raccolti 372.540 kg di rifiuto secco (su cui incide per buona parte la quantità di rifiuti prodotti dall'aeroporto Catullo). È inoltre notevolmente migliorata la qualità della raccolta della plastica (339.330 chili in totale), con una riduzione dal 13,3% al 9% della percentuale di rifiuto non conforme.

 

Da luglio scorso, a Sommacampagna, la raccolta del secco residuo si effettua non più a sacchi, ma con il bidone grigio dotato di microchip, che permette di registrare la quantità e tipologia di rifiuto conferito dalla famiglia o azienda ad esso collegato, adeguando di conseguenza il costo della tassa addebitata. Anche il rifiuto umido viene oggi raccolto in un nuovo contenitore marrone dotato di microchip.

 

Spiega l'assessore Bertolaso: "Il risultato è stato sorprendente in quanto partivamo già da ottimi livelli di raccolta differenziata (giunta n nel 2015 all'84,4&). I risultati raggiunti ci permettono non solo di mantenere invariata la tariffa rifiuti, nonostante la congiuntura economica sia sfavorevole, ma anche di potenziare i servizi esistenti come l'estensione degli orari di apertura delle isole ecologiche".

 

Il Comune di Sommacampagna può vantare infatti una tariffa rifiuti tra le più economiche della provincia. Per il 2015 la tariffa totale per i rifiuti pagata nel Comune di Sommacampagna diviso il numero di abitanti è di circa 85 euro/abitante, contro una media di circa 140 euro/abitante del Veneto. La bassa tassazione permette notevoli risparmi anche alle imprese, come rileva il recente studio di Confindustria "La Fiscalità Locale sugli immobili industriali della Provincia di Verona".

 

Da diversi anni Sommacampagna ottiene riconoscimenti per la buona gestione rifiuti nei Comuni con più di 10.000 abitanti. "Questo risultato conferma gli sforzi fatti dal 1998 ad oggi – commenta l'assessore all'Ecologia Fabrizio Bertolaso - nell'adozione di sistemi di raccolta rifiuti all'avanguardia, quali il porta a porta spinto, con la differenziazione di 25 tipologie di materiali da avviare ai centri di recupero autorizzati ed il secco residuo da conferire in impianti di discarica sempre autorizzati".

 

Con il nuovo "Risolvidubbi", un librettino per aiutare a chiarire i possibili incertezze relativi alla corretta raccolta differenziata, il Comune mira a migliorare ulteriormente il servizio. "Abbiamo realizzato questa nuova versione del libretto di riferimento per i rifiuti tenendo in considerazione gli errori più comuni da parte dei cittadini nella differenziazione, con una spiegazione chiara ed una grafica accattivante", sottolinea l'assessore Bertolaso.


Tra gli errori più comuni, secondo quanto ci ha raccontato Fabrizio Bertolaso, il cartone del tetrapack (che va nella carta e non nella plastica), i pannolini (che vanno nel rifiuto secco e non nella plastica), le vaschette per carne, frutta, formaggi, verdura, gelato, etc. (che sono imballaggi in plastica e non vanno conferiti nel polistirolo), la spugna delle composizioni floreali (che va nel secco e non nell'umido), ceramiche e porcellane (che sono inerti e non vanno nel vetro).


Grazie alla raccolta differenziata con microchip, il Comune ha potuto iniziare ad analizzare le modalità di smaltimento di famiglie ed aziende, verificando che "l'82% delle utenze conferisce meno di due volte al mese – conclude l'assessore -. Stiamo cercando di capire come ridurre il giro dei camion, che comporterebbe un ulteriore contenimento dei costi ed una riduzione delle emissioni dei camion stessi. L'uso dei microchip ci permette di monitorare con particolare attenzione le situazioni anomale e di elaborare strategie di raccolta funzionali ed efficienti".

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 15 Giugno 2016 20:20

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