Stop di Ca del Bue, iter per chiudere il project financing

By Febbraio 01, 2016 1603 No comment
|| || ||

Per Ca' del Bue potrebbe avvicinarsi il capolinea. Dopo l'esclusione dai piani nazionali legati allo smaltimento dei rifiuti, Agsm, proprietaria dell'impianto situato a San Michele Extra, ha intenzione di chiudere il project financing attraverso il quale si era deciso di realizzare nel termovalorizzatore fermo da anni nuovi forni da sostituire quelli attuali non funzionanti.

La decisione è stata presa nel corso del consiglio di amministrazione dell'azienda partecipata del Comune di Verona, che si è tenuto questa mattina. Tra i motivi di questa decisione ci sarebbe l'aumento della tariffa di smaltimento da 110 a 200 euro a tonnellata decretata dal nuovo piano regionale dei rifiuti, che "sarebbe troppo gravosa per i cittadini", sottolinea in una nota la stessa azienda, con un aumento delle bollette del 20%.

 

Secondo Agsm l'impianto comunque "continuerà a selezionare rifiuti come trattamento meccanico-biologico. Verrà riattivato il trattamento del rifiuto organico, che prevede di recuperare biogas da circa 40.000 tonnellate di rifiuto umido. Il biogas o biometano verrà riutilizzato come combustibile per la produzione di energia o come carburante per gli automezzi di Amia, del Gruppo Agsm", attività che non è esente dalla produzione di sostanze inquinanti.

 

Ora è da valutare il futuro delle 174 mila tonnellate di rifiuti annui da smaltire in Veneto. La Regione inoltre dovrà destinare i flussi eccedenti fuori dalla regione, perché siano trattati in termovalorizzatori della macro-area del Nord Italia o attivare nuove discariche. Il futuro, per un sistema più ecocompatibile, resta sicuramente la riduzione dei rifiuti prodotti da parte dei cittadini.

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Lunedì, 01 Febbraio 2016 20:25

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.