Verona Sud intasata da code e ingorghi nella prima delle sei domeniche senz'auto istituite dalla nuova amministrazione per "promuovere una cultura cittadina a favore della mobilità sostenibile".

Sarebbe la morfologia della Pianura Padana a rendere inevitabile l'inquinamento dell'aria a Verona. È la posizione dell'amministrazione comunale, come risulta da recenti articoli di stampa, criticata dal Comitato Verona Sud che in un recente comunicato torna a far sentire la sua preoccupazione.

Un flash mob per protestare, seppur in forma carnevalesca, nei confronti delle massime autorità regionali sia politiche che sanitarie, circa il grottesco caso di inquinamento da PFAS. Si è tenuto sabato mattina a Cologna Veneta con attivisti di Legambiente Veneto e del Coordinamento acque libere da Pfas.

Gli ultimi dati rilevati dalla centralina dell'Arpav di via Togliatti a Legnago segnalano un miglioramento della qualità dell'aria rispetto al 2015, "annus horribilis" per l'inquinamento atmosferico. Ma i livelli di Pm10 nell'aria però restano ancora i più alti della provincia.

E' sempre più alto l'allarme smog a Verona. Dopo i recenti preoccupanti dati forniti dall'Arpav, anche Legambiente lancia la campagna Mal'Aria, per monitorare la qualità dell'aria: verranno installate centraline di misurazione delle polveri sottili anche in provincia, a Villafranca e a San Giovanni Lupatoto.

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