Lupi in Lessinia: "La Regione si appoggi agli esperti Ca' Foscari"

La Regione Veneto si appoggi al Master in Amministrazione e gestione della fauna selvatica dell’Università di Ca’ Foscari nel nuovo assetto dei Parchi in Veneto. Lo chiedono il consigliere regionale M5S Manuel Brusco e la parlamentare pentastellata Sara Cunial, che hanno portato all’attenzione del Governo veneto la necessità di affidarsi al master cafoscarino per le complesse dinamiche nelle aree protette. 

 “Nella seconda commissione consiliare si sta parlando in questo periodo della legge sui Parchi veneti – spiega Brusco – diventa infatti indispensabile l’appoggio di esperti nella gestione delle aree protette della regione”.

Pochi giorni fa si è svolto a Venezia un convegno sui lupi, organizzato nell’ambito del master in amministrazione e gestione della fauna selvatica dell’Università di Ca’ Foscari, che ha raccolto attorno a un tavolo i maggiori esperti italiani del settore.

“Gli addetti ai lavori – spiegano Brusco e Cunial – confermano come sia fondamentale coinvolgere maggiormente il Ministero dell’Ambiente per la gestione del lupo. Si sta perdendo troppo tempo e ormai è evidente la necessità di un monitoraggio a carattere nazionale, con la costituzione di un osservatorio permanente”. I risultati prodotti dall’osservatorio dovranno essere messi a disposizione del personale che opera nei Parchi e sul territorio: non si può gestire quello che non si conosce e le bufale in questo settore proliferano.

Strategie, visione e coordinamento sulla situazione dei lupi devono essere internazionali e nazionali – avvertono i 5 Stelle – anche se la “cura” non può essere che locale. Fra la Lessinia e l’Altopiano abbiamo migliaia di capi in alpeggio in un territorio fortemente antropizzato, dove la popolazione non va lasciata sola, ma coinvolta, resa consapevole e partecipe delle azioni”.

“In tutto questo – si rammaricano Brusco e Cunial – la Regione ha deciso di uscire dal progetto Life WolfAlps, nel quale sono entrate invece Francia e Austria. Così l’intero arco alpino, compresa la Slovenia, parteciperà di conoscenze e strategie nella gestione del lupo e il Veneto si limiterà a un singolo studio dell’Università di Sassari”.

Ecco la soluzione: “La Regione Veneto può indicare il Master in Amministrazione e gestione della fauna selvatica dell’Università di Ca’ Foscari come partner per lavorare assieme ai Carabinieri Forestali, puntando a un vero monitoraggio accurato e sistematico indispensabile per la coesistenza fra lupo e uomo. Una gestione faunistica va basata su presupposti tecnici veri, che si possono ottenere solo con un progetto di monitoraggio a carattere nazionale, in modo che sia la gestione faunistica fonte di conoscenza e di sviluppo economico per tutti”.

(Comunicato stampa)

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 13 Giugno 2018 11:56

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