Verona troppo energivora, lo dichiara il Bilancio

By Gennaio 19, 2018 310 No comment

È stato pubblicato pochi giorni fa il Bilancio energetico 2016 del Comune di Verona: ne emerge un quadro deludente dal punto di vista della riduzione delle emissioni prevista dal Patto dei Sindaci.

 

Si tratta dell’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC) e del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 81 del 25 ottobre 2012, redatto il 20 dicembre scorso per l'anno 2016.

I consumi totali di energia nel comune di Verona infatti hanno registrato un aumento del 4,78% rispetto al 2015, con 5.027.179 MWh consumati. Il settore delle industrie sembra essere tra i maggiori responsabili di questo incremento, con un aumento dei consumi del 19%.

Sono però i trasporti privati e commerciali e gli edifici residenziali i settori più energivori, con consumi pari rispettivamente al 33% e al 31% del totale. Entrambi hanno registrato un aumento della domanda di energia, rispettivamente del 3,89% e dello 0,17%.

Tra le fonti di energia, è l'energia elettrica ad aver registrato il maggior incremento dei consumi, pari all’8,89% rispetto al 2015, passando da 1.119.750 MWh a 1.219.290 MWh.

Anche i consumi di gas metano, la fonte di energia più utilizzata (pari al 44% del totale), sono aumentati, ma in maniera più moderata, pari a quasi il +4%, con un consumo di 2.183.984 MWh. Diminuisce invece l'utilizzo di GPL, che passa da 124.405 MWh a 104.980 MWh, pari ad un -15,61%.

Tutto questo si traduce nell'anno appena concluso, in un aumento (rispetto al 2015) anche delle emissioni climalteranti: nel 2016 infatti sono state prodotte 1.380.447 tonnellate di CO2.

Rispetto al 2006, la riduzione è stata solo dell'1,6%, un risultato che non rispetta gli obiettivi previsti dal Patto dei Sindaci e dal relativo Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile, che prevede un 20% di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2020.

Le conclusioni della relazione parlano da sole: "Risulta evidente l’opportunità di analizzare l’efficacia delle azioni fino ad oggi proposte, le quali non risultano in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 preventivati". Ci auguriamo che nuove strategie vengano messe in atto al più presto e che possano risultare maggiormente efficaci di quanto realizzato fin'ora.

 

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Ultima modifica il Martedì, 27 Febbraio 2018 13:20

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