Dalla Bassa ai Paesi Bassi: due amici ed un’unica passione, la bici

Un viaggio di 1500 chilometri, da Legnago da Amsterdam, percorsi in 11 giorni lo scorso novembre. È l’impresa quasi epica portata a termine da Andrea Biondani, farmacista 34enne di Pressana, fondatore della start-up HappyWays attiva nell’ambito della mobilità sostenibile, e Riccardo Pasquin, 36enne giramondo, originario di Villa Bartolomea, guida turistica di Butterfield&Robinson.

Il percorso si è snodato tra la Val d’Adige, la via Claudia Augusta fino al passo Resia, per scendere poi nel Tirolo Austriaco, da qui in Baviera attraverso il Fernpass, il Lago di Costanza, tappa a Friburgo dopo aver attraversato la “foresta nera” fino a Colmar in Francia, ricalcando il tracciato della via Francigena (Eurovelo 5), passando per il Lussemburgo fino a Bruxelles e poi al nord nelle pianure solcate dai mille canali olandesi, dritti alla meta finale del viaggio.

Scopo dell’impresa era dare un segnale di apertura in chiave turistico-culturale, portando principalmente due messaggi. Il primo è che possa essere finalmente conclusa la ciclabile Adige Sud, che permetterà ai turisti del Nord Europa di pedalare fino alle spiagge dell’Adriatico. Il secondo è sottolineare la posibiliàtà si sperimentare una “bretella” di collegamento tra la via Francigena e la via Claudia Augusta, lungo un itinerario sicuro e affascinante, ampliando quindi potenzialmente il bacino turistico che prossimamente potrà godersi passeggiate a pedali nelle valli del Trentino Alto-Adige, campeggiare sulle rive del lago di Garda, visitare le ville della pianura veneta e raggiungere il Mar Mediterraneo.

Il percorso è infatti alla portata di tutti. L’importante, secondo Andrea, è farlo in una stagione più adeguata rispetto al mese di novembre ed avere più tempo a disposizione, programmando tappe più brevi. Non serve nemmeno una particolare attrezzatura se si percorre in primavera/estate.

Partiti il 3 novembre dal Bosco di Albarella di Roverchiaretta, sede dell’associazione “Radici in movimento” che lungo la ciclabile Adige sud sta lavorando per la realizzazione di un ciclo-rifugio, Andrea e Riccardo hanno raggiunto la “Venezia del nord” in soli 11 giorni. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili visitando la pagina Facebook “Dalla bassa ai Paesi bassi”.

L’auspicio è che l’apertura e il consolidamento di una nuova tratta cicloturistica possa portare nuove opportunità di sviluppo per attività attinenti al turismo sostenibile. Come fanno notare i due ragazzi, «l’Italia in questo ambito non è sviluppata come la Germania o i Paesi Bassi. La ciclabile che costeggia il fiume Reno, ad esempio, è un’autostrada per le biciclette, con ristoranti, alberghi convenzionati, negozi che offrono accessori di ogni tipo. Siamo certamente seduti su una miniera d’oro, ma la politica sembra non rendersene del tutto conto. Anche se ci sono molti progetti al momento nel veronese, è solo grazie ai volontari che prestano servizio per la manutenzione delle tratte che le piste attualmente esistenti non sono abbandonate a loro stesse».


Articolo scritto in collaborazione con VivereSostenibile Verona & Vicenza

 

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Ultima modifica il Domenica, 03 Dicembre 2017 20:17

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