Anomalie del clima: quando il meteo non è solo passione

Intervista a Nicola Bortoletto, "star" di Meteo Caprino Veronese, che riesce a rendere simpatica la metereologia perfino nei giorni di pioggia, con previsioni "affidabili" e lontane dai sensazionalismi ormai imperanti in questo settore

 Maltempo anti-ciclonico. E’ questo il neologismo coniato da Nicola Bortoletto, fondatore del blog Meteo Caprino Veronese, per descrivere la stagione stranamente calda e soleggiata che ha caratterizzato gli ultimi mesi nella pianura padana. “Non assocerò mai questa condizione al ‘bel tempo’: è una situazione infatti in cui il tempo meteorologico è contrario a quella che dovrebbe essere la condizione auspicabile”, ha spiegato sulla sua seguitissima pagina Facebook.

Nicola ha definito in veronese il mese di ottobre come “na val che se brusa”: le temperature registrate infatti sono state ben oltre le medie del periodo sia in montagna che in pianura, arrivando anche a 12-13° a 1500 metri di altitudine e 24-26° in pianura.

Inoltre ottobre dovrebbe essere un mese piovoso, con valori medi in pianura intorno agli 80 millimetri di pioggia stando alle medie climatiche. Mentre ad ottobre 2017 sono caduti solo 30mm di precipitazioni, ossia il 65% di pioggia in meno rispetto al normale. E in novembre, con solo pochi giorni di pioggia, le cose non sono migliorate. Abbiamo intervistato Nicola per capire meglio cosa c’è dietro a queste anomalie del clima: ecco domande e risposte.


C'è un motivo secondo te dietro gli altissimi livelli di siccità registrati negli ultimi mesi in Pianura Padana?
Certamente il 2017 è stato un anno molto siccitoso. Che ci sia una correlazione che lega i vari mesi tra di loro non si può dire, o meglio non lo si può provare. Di certo una primavera povera di pioggia favorisce estati più calde del normale, perchè la terra "asciutta" fa si che tutto il calore accumulato venga dissipato in atmosfera . Quello che possiamo sicuramente dire è che gli ultimi anni hanno una tendenza conclamata ad essere più caldi ma non necessariamente più asciutti (come ad esempio il 2014, che è stato uno degli anni più piovosi degli ultimi decenni).

Anche nel 2016 è stato questo il trend rispetto agli anni precedenti? È lecito quindi parlare di cambiamento climatico?
Il 2016 è stato l'anno più caldo di sempre a livello globale, ma ad esempio in Italia è stato il quarto anno più caldo dal 1800, sicuramente dopo però il 2015 e il 2014 (che però fu uno dei più piovosi) e il 2003.
Detto questo, non è assolutamente sbagliato dire che il clima sta cambiando perchè, dati alla mano, le temperature si stanno alzando anno dopo anno con un'impennata negli ultimi 30 anni.
Pensi esistano delle misure per poter mitigare questi effetti negativi sul clima? Si può agire solo a livello politico o anche contribuire individualmente?

A livello politico secondo me si potrebbe fare molto (e in molti paesi si stanno dando da fare) ma vedo che ancora oggi le "superpotenze", USA in primis, ancora di disinteressano della grave situazione in cui ci troviamo. Cosa possiamo fare noi?
Diciamo che ci sono tante piccole cose che possiamo fare, dall'usare più spesso i mezzi pubblici lasciando a casa le auto, andare in bici e, perchè no, farsi anche una bella camminata. Vedo spesso (capita anche a me) che per pigrizia si tende ad usare l'auto anche per fare pochi metri. Sarebbe utile bello potersi dotare di fonti di energia alternativa: non parlo della legna che è un combustibile purtroppo molto dannoso per la nostra atmosfera ma, in un periodo di crisi e con le energie “verdi” ancora spesso care (a livello di impianti) mi rendo conto che questa scelta possa essere per molti impossibile. Comunque, per fare una cosa molto facile, nel prossimo inverno basterebbe abbassare di qualche grado la temperatura in casa.

Com'è nata la tua passione per la meteorologia? Parlaci di te.
Io sono un informatico cresciuto con la passione dei computer grazie ai miei genitori che mi regalarono uno dei primi computer già a metà degli anni 80. Fu grosso modo in quel periodo che, grazie alla famosa nevicata del 1985, mi appassionai alla meteorologia. Vedere così tanta neve tutta assieme mi portò a seguire giornalmente i (pochi allora) momenti dedicati alla meteorologia in TV (con i mitici Bernacca, Caroselli...) e a coltivare questa passione fino ad ora. La svolta è arrivata sei anni fa quando, a causa di gravi problemi di salute, passai molti mesi in ospedale e in quei mesi creai prima un sito (oggi poco aggiornato) e soprattutto la pagina Facebook Meteo Caprino Veronese, nella quale iniziai a condividere con gli allora pochi amici (per alcuni anni rimanemmo meno di un migliaio) le previsioni meteo e le mie analisi. Non so bene cosa accadde ma improvvisamente gli amici iniziarono a crescere fino a diventare oltre 42000. Ora collaboro con TGVerona in una rubrica interamente dedicata alle mie previsioni e ai miei articoli sul meteo. Spesso mi chiamano nelle scuole, nelle associazioni per tenere serate dedicate alla meteorologia e questo mi fa molto piacere, ma tengo a ribadire, per correttezza nei confronti di chi ha studiato davvero fisica dell'atmosfera, che io non sono meteorologo.

La tua pagina Facebook è seguita da quasi 50.000 persone: pensi sia solo interesse per "che tempo farà" o c'è una consapevolezza crescente sull'importanza che il clima ha sulle nostre vite?
Io penso che ci siano vari fattori che legano la gente alla meteorologia. La prima è che grazie ad internet e agli smarthone siamo tutti connessi e ci sembra (ma in parte è vero) che i fenomeni meteo siano sempre più violenti e "pericolosi". Il secondo fattore è che molti siti meteo "acchiappa click" giocano su quest'ansia e confezionano titoli altisonanti in cui parole come "allarme" e "attenzione" vengono usate per descrivere anche una normale perturbazione. Io ho impostato la mia pagina in maniera completamente diversa, forse perchè non ho nessun ritorno economico da essa e quindi descrivo l'evoluzione meteo in maniera semplice, cercando di misurare le parole che uso perchè la meteorologia non deve essere una cosa che preoccupa ma che va affrontata con occhio attento (per i problemi che abbiamo detto prima), senza esagerare con il sensazionalismo. Poi io farcisco il tutto anche con il dialetto e questo vedo che è molto apprezzato, anche per mantenere vive le tradizioni popolari che in molti amiamo.

Articolo scritto in collaborazione con VivereSostenibile Verona & Vicenza

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Domenica, 03 Dicembre 2017 20:05

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.