A Brescia la Food Forest e la filosofia del non fare

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Un raro esempio italiano di Food Forest, o Foresta Alimentare, nasce proprio vicino a noi, ad Adro, in piena Franciacorta, nella provincia di Brescia. È stata avviata 26 anni fa da Onorio Belussi, allievo del botanico e filosofo giapponese Fukuoka, oggi teorico e pratico della filosofia del "non fare".

Il signor Belussi fa visitare agli interessati la sua proprietà, un ex campo di mais sterile di 3000 mq, accompagnandoli in quella che, con il tempo, è diventata una vera e propria oasi verde, abitata da uccelli, api, piccoli animali, dove crescono piante da frutto di ogni genere e dove legumi, ortaggi, piante officinali coprono l'intero sottobosco.


Onorio, che è uno dei primi studiosi e praticanti di permacultura in Italia, spiega ai visitatori la sua particolare visione del mondo naturale e di come questa abbia influito sul suo metodo di non interferenza sulle colture.


Il suo giardino-foresta mostra come sia possibile produrre cibo abbondante e nutriente, senza l'impiego di agenti chimici e senza il lavoro stancante che tradizionalmente si associa all'agricoltura, solo attraverso l'applicazione dei metodi propri dell'agricoltura naturale.


Fin dall'inizio, l'obiettivo di Onorio era quello di dimostrare che il metodo naturale, riassumibile nei cinque principi del non lavorare il terreno, non fertilizzarlo, non usare antiparassitari, non potare le piante, non eliminare le erbe, fosse fattibile anche in Italia.


E, a guardare il risultato, sembra proprio che ci sia riuscito. Belussi si definisce un contadino della domenica, perché riconosce che la natura è più laboriosa, più produttiva e più intelligente di qualsiasi essere umano.


"Con uno spirito semplice ed una spiritualità complessa – così racconta Belussi - accompagno l'energia divina e assisto la materia naturale nel seminare paradisi terrestri, rinverdire deserti terrestri e rinnovare cuori umani.
Sono ormai 26 anni che l'energia divina e la materia naturale mi aiutano a coltivare e raccogliere senza lavorare e senza fertilizzare il terreno, senza usare antiparassitari, senza potare le piante e senza estirpare le erbe selvatiche.
Nell'arco della mia vita sono diventato un attento osservatore, scoprendo con meraviglia dove si trova il sistema digestivo della pianta. So che la Terra funziona in modo simile a noi."


Ora il signor Belussi non si dedica più alla produzione e alla vendita, il suo bosco è lasciato in uno stato quasi selvatico, al momento si occupa di divulgare le sue idee e raccoglie il sufficiente per sé stesso e la sua famiglia. Il bosco continua infatti ad essere ricco di frutti e le piante sono sempre più vigorose e forti.


Come saggista, Onorio ha scritto diversi articoli (pubblicati su riviste specializzate) e ha collaborato con un ex regista della televisione pubblica alla realizzazione di alcuni video sull'agricoltura naturale del "non fare".


Ha tenuto e tiene incontri e conferenze, dal centro al nord Italia, per spiegare la teoria, la pratica e la filosofia dell'agricoltura del "non fare". Ha scritto il libro "La rivoluzione della natura terrestre". Dal lontano 1989, da quanto ha intrapreso questa avventura, Onorio ed il suo bosco sono diventati dei punti di riferimento per tutti coloro che desiderano avvicinarsi all'agricoltura naturale.


Nonostante il mondo attuale sembra girare in direzione opposta, lui rimane vigile e continuerà a spargere semi, con braccia e parole, affinché la sua strada si faccia largo e diventi un'opportunità concreta di salvezza dalla tanto temuta crisi alimentare.

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 25 Novembre 2015 23:38

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