Economia alternativa locale in mostra ad Equa

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I prodotti che acquistiamo quando facciamo la spesa possono fare la differenza tra sfruttamento e giusto compenso, tra inquinamento e rispetto dell'ambiente. Equa Verona, che si è svolta il 12 e 13 ottobre nell'ex Arsenale di Verona organizzata dalla cooperativa per il commercio equo solidale Le Rondini, ha dato il suo contribuito a valorizzare un gesto quotidiano e spesso banale dando visibilità ad alcune interessanti realtà locali di economia sociale.

Un prezzo basso infatti può essere allettante per il portafoglio ma spesso nasconde condizioni di produzione e di lavoro dannose per tutte le parti coinvolte. Ma le alternative esistono, anche vicino a noi: basta rivolgersi alle aziende che si inseriscono nella cosiddetta economia alternativa.


Non poteva mancare ad Equa, visto l'accento particolare dato dall'evento al tema del cibo, il progetto Bioloc, il cui obiettivo è quello di ristabilire un rapporto fra produttori e consumatori, ottenendo prezzi equi per entrambi, grazie alla distribuzione diretta dalle aziende agricole a punti di consegna nei quartieri. Il tutto a produzione biologica, con metodi rispettosi dell'ambiente e della salute, ma a prezzi accessibili a tutti (vedi articolo correlato).


Era presente anche uno dei fornitori di Bioloc, il panificio biologico Ceres di San Massimo a Verona, che propone pani ottenuti artigianalmente con diversi tipi di farina e a lievitazione naturale.


Su una tavola che si rispetti non può mancare un buon vino, rappresentato ad Equa dalla Vin & Organic Products di Alessandro Lanza, con sede a Pescantina, che ha presentato una selezione di vini esclusivamente biologici.


Ma si può scegliere il biologico non solo per nutrirsi ma anche per il benessere del corpo: Erba Madre, piccola azienda artigianale con sede a Tregnago, che ha esposto la sua ampia gamma di cosmetici naturali e a basso impatto ambientale, che va dalle creme agli shampoo agli oli essenziali.


E quando è il momento di scegliere gli accessori, perché non orientarsi sulle borse e contenitori vari in pvc riciclato, prodotti nel carcere femminile de La Giudecca, a Venezia.


L'arsenale si è trasformato così in una vera e propria bottega alternativa, dove a far da padrone erano i prodotti equo-solidali provenienti dal Sud del Mondo, ma non solo, di Altromercato, una delle maggiori realtà operanti in questo settore con sede a Verona. A colorare l'evento anche numerose associazioni, grandi e piccole, anch'esse impegnate a divulgare un'economia alternativa e più equa per tutti.


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Ultima modifica il Martedì, 15 Ottobre 2013 17:04

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