Valorizzare il verde pubblico, sperimentazione sulle mura

By Febbraio 17, 2015 1513 No comment
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Per migliorare il valore ambientale del Parco delle Mura di Verona, da un lato il pregio naturalistico della copertura vegetale e dall'altro il riutilizzo della biomassa ricavata dal taglio dell'erba e dalla potatura, è partita nell'autunno 2014 la sperimentazione di Legambiente Verona in collaborazione con Università di Padova (dipartimento di Agronomia) e AMIA.

L'importante iniziativa, che potrebbe portare alla diffusione di un modello in grado di valorizzare il verde pubblico su tutti gli ambiti comunali, si propone di adottare interventi in grado di migliorare il valore ambientale del parco e che riguardano da un lato il pregio naturalistico e la biodiversità della copertura vegetale e dall'altro il riutilizzo della biomassa ricavata dal taglio dell'erba e dalla potatura di alberi e arbusti.


L'attuale gestione dei tappeti erbosi è caratterizzata dal taglio dell'erba eseguito manualmente (decespugliatore) in tutto il periodo primaverile-autunnale. Il materiale tagliato non viene asportato e questo determina la formazione di una vegetazione a ridotta biodiversità e basso valore estetico.


L'intervento pilota si è concentrato in due aree del Bastione di Santo Spirito, parte della cinta magistrale di Verona, ultimo baluardo del sistema difensivo austriaco, pentagonale e formato da terrapieno con scarpate a pendenza naturale. "Obiettivo sostanziale del progetto - spiega il Presidente di Amia Andrea Miglioranzi - è migliorare l'ambiente nell'ambito del parco delle mura di Verona, non solo dal punto di vista estetico. Infatti è prevista la sostituzione del manto erbaceo nelle aree interessate del Bastione con inserimento di altre specie con ridotto accrescimento e di conseguenza ridotta manutenzione, la raccolta e il riutilizzo della biomassa ricavata dal taglio dell'erba a scopo energetico".

 

Nella prima fase della sperimentazione si è provveduto con interventi di preparazione consistenti in tre sfalci e con l'asporto del materiale; successivamente si è provveduto alla copertura con telo nero per l'eliminazione della vegetazione degradata preesistente. Il prossimo intervento consisterà nella formazione di una prateria ricca di specie attraverso la semina di materiale di propagazione proveniente da praterie seminaturali native.


Nell'anno successivo alla semina saranno realizzati interventi mirati a favorire l'insediamento della prateria seminata. A seconda della situazione che si presenterà, a fine primavera 2015 potranno essere necessari l'eliminazione manuale di piante di singole infestanti nate dalla banca dei semi del suolo e la distribuzione di fieno in tratti in cui l'insediamento non sia stato sufficiente.

 

"Prosegue l'impegno di Legambiente nella valorizzazione delle qualità urbane presenti nella nostra città – conclude Lorenzo Albi presidente di Legambiente di Verona - Un altro importante passo di avvicinamento verso la 'progettazione' del verde, per recuperare lo splendido compendio militare delle mura".

 

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Ultima modifica il Martedì, 17 Febbraio 2015 18:26

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