Economia sociale, il futuro è fare rete

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Che cos'hanno in comune la rete dell'economia solidale Naturalmente Verona e Bioloc, il nuovo progetto che mira a portare ortofrutta biologica di produzione locale sulla tavola di tutti i veronesi?

La risposta è un nome: Andrea Tronchin, uno dei protagonisti della cultura ecosolidale a Verona, oggi sempre più impegnato per concretizzare una filosofia di vita basata sull'ecosostenibilità e l'economia sociale e solidale che, come dice lui stesso, non deve rimanere pura teoria: "Io sono per le cose concrete", ha ammesso.


Andrea è presidente di Naturalmente Verona dal 2009 e, più recentemente, tra i fondatori di Bioloc, un'iniziativa di piccola distribuzione organizzata che mira a ristabilire un rapporto diretto fra produttori e consumatori e portare il biologico sulla tavola di tutti: ortofrutta e pane artigianale vengono forniti da due aziende agricole della nostra provincia e distribuita ai gruppi d'acquisto solidali o ai singoli cittadini attraverso punti di consegna distribuiti sul territorio o direttamente a domicilio (vedi articolo correlato).


Con Bioloc, Andrea sta realizzando anche l'obiettivo di promuovere il recupero della sovranità alimentare, vale a dire il diritto ad un cibo salutare prodotto attraverso metodi sostenibili ed ecologici, con la possibilità di definire i propri sistemi agricoli e alimentari. Agronomo e agrotecnico, Tronchin ritiene infatti che un'economia alternativa debba basarsi su tre pilastri: economia sociale, decrescita e sovranità alimentare appunto.


Naturalmente Verona, che esiste da 30 anni anche se è stata formalizzata solo dieci anni fa, è invece un distretto di economia solidale, conosciuto a livello nazionale, che riunisce circa 70 entità tra associazioni e piccole attività di vario tipo legate al vivere naturale ed ecosostenibile di Veneto e Trentino. Dal 2010, la rete ha accolto sotto il suo cappello e sta promuovendo anche l'utilizzo di uno strumento che potrebbe servire ad uscire dalle difficoltà che l'economia tradizionale, basata sulla sovranità monetaria e un costo del denaro in continuo aumento, sta comportando: si chiama SCEC, un abbuono spendibile presso gli esercizi commerciali aderenti, che consentirebbe ai cittadini un notevole risparmio sulle loro spesae annuali. Per maggiori informazioni sono disponibili il sito Scecservice.org o gli articoli pubblicati su www.naturalmenteverona.org.


"Le reti di collaborazione sono il futuro per lo sviluppo dell'economia sociale e solidale". Andrea Tronchin ne è convinto, infatti in questo periodo sta concretizzando un altro progetto importante: la realizzazione di un sito internet in collaborazione con Mag Verona che riunisca "La rete del buon vivere".

 

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Ultima modifica il Venerdì, 11 Ottobre 2013 18:51

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