Diserbo meccanico, la richiesta di Pescantina Comune Virtuoso

By Agosto 19, 2014 2603 No comment
|| || ||

Coinvolgere i comuni per contrastare l'uso di sostanze tossiche come diserbanti, non solo in agricoltura ma anche nelle aree erbose pubbliche e nei pressi delle abitazioni. È l'obiettivo del gruppo Pescantina Comune Virtuoso, che pochi giorni fa ha presentato all'amministrazione locale una proposta in tal senso. Riuscirà l'iniziativa ad espandersi?

Una proposta che è già stata sottoposta a vari comuni italiani, sempre più consapevoli della pericolosità dei diserbanti chimici e delle sostanze saline negli interventi di controllo delle infestanti (vedi articoli correlati). La gran parte degli agricoltori infatti utilizzano il diserbo anche al di fuori delle aree coltivate, ma pure semplici cittadini irrorano le fasce erbose nei pressi delle loro abitazioni con erbicidi per evitare lo sviluppo delle erbe infestanti.

 

Quello che si chiede al Comune è di "attivarsi, utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione, per contrastare l'uso delle sostanze tossiche a salvaguardia della salute umana, dell'ambiente e della biodiversità". Tra le misure che possono essere messe in atto, quella di "garantire che nei bandi di gara emanati dal comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico". Il Comune può anche attivarsi per "informare, attraverso incontri pubblici e comunicazioni scritte rivolti agli agricoltori del territorio comunale e a tutti i cittadini, sui rischi per l'ambiente e per la salute umana nell'utilizzo di prodotti diserbanti".

 

Un intervento che, per i Comuni, può anche significare una riduzione delle spese: questa pratica infatti, erroneamente considerata come alternativa agli interventi di tipo meccanico con la motivazione del contenimento dei costi, in realtà genera uno spreco di risorse per le casse comunali, in quanto spesso i trattamenti risultano inefficaci, dovendo comunque ricorrere allo sfalcio dell'erba disseccata.

 

Senza considerare il danno economico per le spese sanitarie conseguenti ai danni alla salute: sono numerose ormai le ricerche internazionali che hanno dimostrato la relazione tra l'esposizione umana al glyphosate – il più comune diserbante – e l'insorgenza di malattie, disfunzioni e malformazioni. A peggiorare le conseguenze, il fatto che "gli effetti del trattamento con diserbanti sistemici si manifestano a distanza di 10-15 giorni, rendendo cioè del tutto ignari coloro che vengono contaminati. La mancanza di qualunque segnalazione degli interventi risulta quindi particolarmente grave e lesiva della sicurezza dei cittadini", sottolinea il gruppo Pescantina Comune Virtuoso nella proposta. Inoltre, aggiungono, "molti pesticidi sono xenobiotici, cioè dopo la loro immissione nell'ambiente si mantengono sostanzialmente inalterati per lunghi periodi di tempo, arrivando a contaminare, grazie alle loro caratteristiche di volatilità, persistenza, bioaccumulo e biomagnificazione, organismi e reti alimentari su cui si basa l'organizzazione delle comunità biologiche naturali, anche a notevoli distanze dal punto iniziale di contaminazione".

 

Considerata anche la legge europea, la 2009/128, che indica un quadro ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi, riprese dall'articolo 14 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150, con il quale lo Stato Italiano ha recepito la direttiva, ci auguriamo che sempre più Comuni – a partire da quello di Pescantina – si dimostrino sensibili alla problematica.

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Martedì, 19 Agosto 2014 18:30

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.