Smart cities, Verona al primo posto in Veneto

By Luglio 24, 2014 1603 No comment
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È uscito il secondo rapporto annuale "Smart City Index" realizzato dalla società Between, che misura il grado di "intelligenza" dei comuni capoluogo d'Italia in relazione in particolare all'innovazione tecnologica e alla crescita sostenibile. Verona risulta quest'anno al primo posto in Veneto, mentre a livello nazionale si aggiudica un buon ottavo posto.

Le aree tematiche considerate sono diverse, dalle infrastrutture a banda larga ai servizi digitali (sanità, scuola, mobilità, government, giustizia, turismo e cultura), fino alle strategie green delle città come Mobilità Alternativa, auto elettriche, car sharing e car pooling, piste ciclabili; Efficienza Energetica, smart building e smart lighting; Risorse Naturali, gestione rifiuti, qualità dell'aria e risparmio idrico; Energie Rinnovabili, fotovoltaico, idroelettrico ed eolico.


Questa la classifica nazionale: Bologna risulta prima in assoluto, seguita da Torino e Milano e Roma. Si capisce come, in generale, la dimensione della Smart City richiede una massa critica di risorse, di soggetti e di mercato che favorisce le aree metropolitane e penalizza le piccole città.


Dei 7 comuni capoluogo del Veneto, nel 2014 Verona, Padova e Vicenza si posizionano tra le prime 25 città del ranking nazionale, Venezia e Treviso nella fascia intermedia (31° e 36° posizione), più indietro Belluno e Rovigo. È di Venezia la biblioteca più smart d'Italia.


Nell'indice di quest'anno, Verona primeggia in particolare per quanto riguarda l'estensione della Banda larga per internet, energie rinnovabili e risparmio energetico, sicurezza e giustizia; potrebbe migliorare invece il rapporto con la salute dei cittadini e la mobilità alternativa. Dopo Verona, la seconda città veneta è Padova, che raggiunge però solo la 18esima posizione.


"La visione della città di domani, per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, è di un luogo che, oltre a una sostenuta spinta produttiva, miri a un buon livello di coesione sociale e di tutela ambientale – ha commentato il vicepresidente e assessore regionale al territorio Marino Zorzato -. Le nuove tecnologie e l'innovazione diventano dunque preziose alleate per la rigenerazione della città e per migliorare la qualità della vita attraverso il modello europeo di città intelligente. Nel processo verso le smart cities – conclude Zorzato – ogni città dovrà essere protagonista. La Regione avrà il compito di promuovere e monitorare le varie fasi di realizzazione, come già sta facendo attraverso l'attuazione dell'Agenda Digitale regionale. L'obiettivo è garantire elevati standard tecnologici alle nostre città".


Da notare però che, nel citato rapporto "Smart City Index", spesso la componente "digital" e quella "green" di una città difficilmente coincidono. In pratica un buon indice di "smartness" non significa necessariamente alti livelli di sviluppo sostenibile, anzi sono ancora poche le città virtuose che hanno saputo governare in modo equilibrato sia la componente digital che quella green. Bolzano è il caso più eclatante: la città , 27° posto nel ranking totale, risulta prima (e di parecchi punti) nelle aree "green" e 78ma nelle aree "digital". Un dato che evidenzia quindi come ci sia ancora molto da lavorare per far conciliare i due aspetti.

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 24 Luglio 2014 14:15

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