“Io sono legale”, la campagna d’informazione per una spesa consapevole

Contro l’uso di shopper illegali non biodegradabili, che circolano spesso indisturbati nel nostro paese, Legambiente e RE.MA.Plast hanno messo in campo i volontari dell'associazione nei mercati rionali di Rovigo, Padova, Vicenza e anche Verona, dove i volontari di Legambiente Verona saranno presenti al mercato dello Stadio sabato 31 marzo dalle 9 alle 13 per distribuire materiale informativo e sacchetti biodegradabili.


Cosa si nasconde dietro un semplice sacchetto di plastica per la spesa, uno di quelli che in Italia per legge dovrebbe essere compostabile? I numeri del mercato nero sono impressionanti: la metà dei sacchetti in circolazione, secondo le stime, è illegale: 40 mila tonnellate di plastica, una perdita per la filiera legale di 160 milioni di euro, 30 solo per evasione fiscale e 50 milioni di euro di aggravio dei costi di smaltimento.

Per informare correttamente i cittadini e denunciare il racket degli shopper illegali è nata la campagna “Io sono Legale”, promossa da Legambiente e RE.MA.Plast e realizzata grazie alla collaborazione con Novamont. “L’Italia è stato il primo paese dell’Unione Europea a mettere al bando i sacchetti di plastica con una legge innovativa e straordinaria approvata nel 2006 ed entrata in vigore cinque anni dopo. Una legge che ha consentito di ridurre il numero degli shopper usa e getta del 55% – spiega Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – ma purtroppo ancora è in parte disapplicata.

Il settore è diventato "terreno d’azione anche delle ecomafie, che inquinano il mercato legale e impongono i loro prodotti in plastica tradizionale soprattutto negli esercizi commerciali al dettaglio o nei mercati rionali, con una nuova forma di pizzo. Un mercato nero che danneggia chi produce correttamente bioplastiche compostabili e disincentiva gli investimenti nel settore. Il tutto senza considerare i gravi danni all’ambiente e al mare, oltre all’aggravio dei costi di smaltimento dei rifiuti quantificato in 50 milioni di euro”, conclude Ciafani.

Oltre alla presenza dei volontari nei mercati rionali, un ulteriore apprendimento avverrà con dei percorsi didattici nelle scuole, con il coinvolgimento di 250 studenti solo in  Veneto. Alcune classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado (o degli istituti superiori e delle scuole medie) saranno coinvolte nelle visite degli stabilimenti più innovativi che producono la bioplastica: nella nostra regione gli studenti si recheranno presso lo stabilimento di Mater-Biotech di Bottrighe (RO) per toccare con mano i processi innovativi di sviluppo della chimica verde, grazie alla quale sarà possibile contrastare in maniera decisa il problema dell’abbandono delle plastiche nell’ambiente e ridurre fortemente l’uso fonti fossili (la plastica tradizionale è, infatti, un prodotto della filiera petrolifera) che sono la prima causa dei cambiamenti climatici.

 

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Ultima modifica il Martedì, 12 Giugno 2018 18:06

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