Vaccini e libertà di scelta, 1400 firme nella manifestazione in Piazza Bra

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Migliaia di persone ieri pomeriggio in Piazza Bra a Verona per la prima manifestazione in Veneto contro il decreto legge che impone 12 vaccinazioni obbligatorie a neonati, bambini e ragazzi per l’accesso ad asili e scuole. Presente, tra gli altri, il dottor Dario Miedico, radiato pochi giorni fa, e Giorgio Alberto Tremante, padre veronese di due bimbi morti per danno da vaccino.

L’evento è stato organizzato da Corvelva, il Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni, in tempi rapidissimi: nonostante ciò la risposta è stata massiva. Sono state raccolte infatti circa 1400 firme a certificare le effettive presenze, ma il pubblico presente pare fosse molto di più: dalle 1800 alle 2000 persone, dichiarano gli organizzatori, anche da fuori regione.

 

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Scopo della manifestazione far sentire la voce di tantissimi genitori che chiedono maggiore trasparenza e consapevolezza sui vaccini e libertà di scelta.


IMG 20170529 WA0002Tanti e rilevanti i personaggi che hanno partecipato a fianco degli organizzatori per avvalorare queste richieste: primo fra tutti Dario Miedico, medico epidemiologo di 77 anni, da tempo impegnato ad assistere legalmente famiglie che hanno subito sulla propria pelle danni da vaccino. La sanzione è arrivata dall’Ordine dei medici di Milano il 24 maggio, cinque giorni dopo l’approvazione del decreto-legge (anche se la pratica per il suo procedimento disciplinare era aperta da gennaio). “Mi auguro, grazie a questo movimento che si sta creando, di non dover più sentire dei genitori affermare: Noi abbiamo causato un danno al nostro bambino, ma non ne sapevamo niente - ha dichiarato il dottore - Bisogna che tutti sappiano che un vaccino può causare dei danni. Senza entrare nel merito del valore dei vaccini, bisogna che la gente possa scegliere, ma per farlo deve essere informata sui rischi” (vedi video).


INFORMAZIONE E TRASPARENZA è esattamente ciò che chiede Corvelva e con loro le migliaia di genitori contrari all’obbligo vaccinale: “Non rifiutiamo i vaccini – afferma il comunicato diffuso ieri durante la manifestazione -- ma esigiamo prove che la vaccinazione sia sicura al 100%. No a slogan semplicistici come ’Il vaccino non è un'opinione”. Vogliamo vedere i dati. Vi stiamo affidando quanto abbiamo di più prezioso al mondo e abbiamo il dovere di vigilare affinchè la comunità medica operi esclusivamente nell'interesse della salute dei nostri figli. Non vogliamo sostituirci ai medici. Vogliamo dialogo e rispetto”.


Un’altra richiesta fondamentale è la personalizzazione del trattamento. “Noi crediamo nella scienza – continua il comunicato – Ma non riteniamo che una pratica medica così importante possa essere uguale per tutti. Vogliamo esami pre vaccinali che escludano qualsiasi possibile danno da vaccino.Vogliamo che nessun bambino abbia la vita rovinata per sempre da un trattamento che avrebbe dovuto proteggergliela”.


Tremante piazza braUna dimostrazione dei danni che i vaccini possono arrecare l’ha portata Giorgio Alberto Tremante, padre veronese di quattro figli, due dei quali morti per riconosciuti danni da vaccino. Un terzo, presente in Piazza Bra, ha subito gravi danni neurologici che lo costringono – cerebroleso - sulla sedia a rotelle. Solo il quarto è uscito indenne dalle vaccinazioni (vedi il sito www.tremante.it per maggiori dettagli).


Tra gli altri intervenuti durante la manifestazione, oltre a Ferdinando Donolato, presidente di Corvelva, l'onorevole Adriano Zaccagnini - che ha dichiarato di parlare a titolo personale in quanto padre, ma che sta muovendosi a livello politico presentanto diverse interrogazioni parlamentari – e Giorgio Gustavo Rosso, consigliere comunale a Cesena ex Movimento 5Stelle e titolare del Gruppo Editoriale Macro, che si è incatenato per protesta davanti al Municipio e ha cominciato lo sciopero della fame per protestare contro il decreto.

 

L'EFFETTO GREGGE?
Hanno chiuso la manifestazione alcuni interventi liberi di genitori che hanno raccontato i danni subito dai propri figli e quello di un medico omeopata che ha voluto sottolineare: “L'obbligo è imposto solo al 15% della popolazione italiana, il restante 85% è fuori dall'obbligo vaccinale (oltre che maggiormente a rischio nel caso contragga malattie esantematiche come morbillo o varicella): dove sta l’immunità di gregge di cui tutti parlano?”


Gli organizzatori, il dott. Miedico e tutti gli altri intervenuti hanno chiesto di diffondere il più possibile, nel quotidiano di ognuno, queste ragioni ed il testo diffuso durante la manifestazione per spiegare la posizione contraria all’obbligo vaccinale.


“Oggi il dibattito è caratterizzato da medici che insultano altri medici, nel migliore dei casi. Nel peggiore li radiano. Questo clima ci risulta volgare ed è offensivo per chiunque eserciti la professione medica – conclude il comunicato di Corvelva - Chiediamo un dibattito aperto e rispettoso tra i medici perchè state parlando della salute dei nostri figli. Non possiamo accettare dogmi. Vogliamo essere consapevoli, partecipi e liberi nelle decisioni determinanti la vita dei nostri figli”.


I DATI DELLA FARMACOVIGILANZA

Nel frattempo sono stati rivelati oggi da parte del Codacons i documenti segreti dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) con i dati aggiornati relativi alla farmacovigilanza, che risultano ufficialmente fermi al 2013: negli ultimi 3 anni sarebbero state segnalate 2551 reazioni avverse di cui 454 gravi e 5 bambini morti. “Se c’è possibilità di danno pretendiamo libertà di scelta”, è la semplice richiesta dei genitori. Il Codacons ha dichiarato che impugnerà il decreto per ottenerne l'annullamento.

 

Il testo completo del comunicato diffuso da Corvelva in Piazza Bra durante la manifestazione di domenica 28 maggio in allegato in fondo all’articolo, da scaricare e diffondere

 

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Ultima modifica il Lunedì, 29 Maggio 2017 17:13

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