Nuova scuola a Negrar, tra le più innovative ed ecologiche

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Ecosostenibilità ed efficienza energetica. Sono queste le parole chiave del progetto per la realizzazione della nuova scuola media di Negrar che, assieme ad altri tre Comuni veneti, ha vinto un bando indetto dal Ministero dell'Istruzione.

L'obiettivo è quello di creare istituti all'avanguardia con spazi aperti non solo agli studenti ma anche alla cittadinanza, come punto di riferimento culturale per il territorio. Il progetto è stato presentato ieri, 11 luglio, a Negrar dal sindaco Roberto Grison, assieme agli omologhi degli altri tre paesi veneti vincitori, in un incontro a cui erano presenti anche due dirigenti ministeriali, Simona Montesarchio, direttrice della direzione generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica del Miur, e Paola Iandolo, dirigente ministeriale con riferimento particolare al progetto "Scuole innovative".

 

Gli altri tre Comuni veneti sono Mel (in provincia di Belluno), Crespano del Grappa e Cimadolmo (Treviso). In totale il bando prevede la realizzazione in Italia di 52 scuole innovative, con uno stanziamento di 350 milioni di euro complessivi previsti dalle legge "Buona Scuola".

 

I fondi previsti per Negrar ammontano a cinque milioni di euro. Il piano prevede l'abbattimento dell'attuale edificio scolastico. Nella stessa area verrà realizzata la nuova scuola, senza consumo di altro suolo. L'amministrazione comunale ha sfruttato così il bando ministeriale che consentirà di rifare daccapo una struttura scolastica, come è stato spiegato nell'incontro, pensata negli anni Settanta e realizzata nella decade successiva, con evidenti lacune dal punto di vista strutturale, di efficienza energetica, manutentive.

 

E' proprio su questi aspetti su cui dovrà puntare a migliorare il progetto della nuova scuola, che dovrà basarsi su un'architettura bioclimatica con sistemi che si basano su materiali ricavati da fonti rinnovabili. Un concetto espresso anche da una studentessa delle medie che, sollecitata dal sindaco, è intervenuta dando la propria ricetta di come dovrebbe essere la scuola del futuro: ecosostenibile, dotata di laboratori scientifici e con una sala di musica.

 

L'Inail acquisterà dal Comune le aree oggetto degli interventi di costruzione e realizzerà la scuola. Ancora da definire i tempi dell'intervento. Una prima ipotesi emersa nell'incontro parla dell'inizio dei lavori di demolizione degli edifici scolastici attuali già nel corso dell'estate 2017, mentre la nuova struttura potrebbe essere pronta per l'anno scolastico 2018-2019.

 

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Ultima modifica il Martedì, 12 Luglio 2016 20:59

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