Nuovi stili di vita, la comunità nata a Roverchiara

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Voglia di aggregazione, tutela ambientale e attività in mezzo alla natura. È con questi valori che è nata da poche settimane a Roverchiaretta l'associazione Radici in Movimento. L'acquisto di un ettaro di terreno per il rimboschimento dell'area accanto alla ciclabile dell'Adige è il primo passo concreto verso un ambizioso progetto.

I soci fondatori sono circa 25 persone che amano definirsi "normali", certamente accomunati da ideali di vita come l'importanza dell'ambiente e delle relazioni, la maggior parte delle quali già appartenenti al Gruppo d'acquisto solidale (Gas) di Bovolone. "L'idea è nata negli ultimi anni all'interno del Gas – ci ha raccontato Luca Bissoli, consigliere dell'associazione – per la volontà di andare oltre la semplice spesa consapevole e realizzare altri progetti insieme, più concreti verso una condivisione vera e uno stile di vita nuovo".


Il primo passo, dopo la costituzione dell'associazione, è stato l'acquisto collettivo di un terreno privato di 10mila metri quadri lungo la pista ciclabile dell'Adige che collega Roverchiara con Legnago: "Volevamo creare un luogo di aggregazione per la comunità, e allo stesso tempo recuperare un terreno abbandonato, sottoposto fino a pochi anni fa a coltivazione intensiva di cereali", ci ha spiegato Luca.


La prima fase del progetto riguarderà il terreno, che sarà oggetto di un importante rimboschimento da parte dei volontari dell'associazione: "Ad ottobre prossimo metteremo a dimora 7-800 alberi locali, per dare nuova vita a quest'area verde e ricreare un bosco permanente – rivela il consigliere Bissoli – Per farlo abbiamo già coinvolto un amico agronomo e iniziato una raccolta fondi. Forse in futuro ricorreremo anche al crowdfunding online".


Da parte del Comune infatti non ci sono disponibilità economiche per sostenere l'associazione nella loro impresa, "ma hanno accolto con favore la nostra iniziativa e promesso che saranno al nostro fianco negli adempimenti burocratici", fa notare Luca. L'associazione però ambisce ad accedere ai fondi di sviluppo rurale (PSR) che verranno messi a disposizione dalla regione Veneto.


I fondi saranno necessari in particolare per la seconda fase del progetto: la ristrutturazione della cascina diroccata che si trova nel terreno acquistato. E sarà proprio grazie a questa, una volta risistemata, che sarà possibile concretizzare le tante idee che il gruppo ha in serbo per il terreno: "Ci piacerebbe infatti realizzare qui un bici caffè, o un agrinido, o un orto condiviso, solo per citare alcune delle possibilità che ci solleticano. Tra gli associati ci sono persone con conoscenze competenze diverse che potranno soddisfare le diverse esigenze che si presenteranno man mano che i progetti prenderanno forma".


13041290 1612530765739911 8238256720187818251 oDa sogno condiviso verso uno stile di vita che metta al centro la natura e le relazioni, il progetto associativo di Radici in Movimento potrebbe quindi in un futuro trasformarsi in opportunità lavorativa per gli associati, ma non solo. Un bell'esempio di nuova comunità verso un cambiamento possibile nella nostra provincia.


Nel frattempo l'area verde sarà a disposizione già da quest'estate per chiunque vorrà approfittare di questo "luogo condiviso" per una sosta rilassante in mezzo alla natura, conoscendo magari persone nuove.


L'associazione stessa organizzerà piccoli eventi (mostre, scambi, momenti culturali) per cominciare a far vivere il "Bosco 'Albarella", come lo chiamano gli associati, con l'energia e il calore delle persone che lo popoleranno.


L'inaugurazione ufficiale dell'area si terrà domenica 22 maggio, dalle 10 alle 21, e rappresenterà un momento di presentazione ma anche l'opportunità per coinvolgere persone nuove.


Per restare aggiornati su questo evento e tutte le attività future seguite la
pagina Facebook dell'associazione Radici in Movimento.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 02 Maggio 2016 20:03

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