Referendum trivelle, la mobilitazione a Verona per il SI'

By Aprile 11, 2016 1078 No comment
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Sabato Verona è stata invasa dai manifestanti del "Comitato Vota sì per fermare le trivelle", per far conoscere agli italiani l'importanza del prossimo referendum del 17 aprile.

Hanno partecipato in particolare i volontari di Greenpeace Gruppo Locale di Verona, l'Unione degli Universitari - UDU Verona, la Rete degli Studenti medi Verona, Legambiente Verona, Libera Verona Coordinamento Territoriale e il Comitato Acqua bene comune Verona

 

Con il motto "1000 piazze, un mare di Sì", anche nel resto d'Italia si è trattato di un weekend di mobilitazione nazionale, in cui Greenpeace ha organizzato centinaia di iniziative: flash mob, piazze tematiche, attività di volantinaggio, biciclettate, catene umane, concerti e feste in piazza.


7 MOTIVI PER VOTARE SI? LEGGI IL PRECEDENTE ARTICOLO:

Nasce il Comitato veronese "Vota sì per fermare le trivelle"


 

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Oltre al corteo, che è partito da Piazza Arsenale per arrivare in Piazza Brà, i volontari di Greenpeace hanno organizzato un presidio musicale davanti all'Arena. 

Negli stessi giorni molti cittadini di Verona avranno anche trovato nella cassetta della posta un finto volantino elettorale di Matteo Renzi, in cui si invita a votare Sì al referendum del 17 aprile, distribuito dai volontari di Greenpeace per ricordare al premier l'impegno preso solo due anni fa: portare le rinnovabili al 50 per cento e rivoluzionare il sistema energetico italiano. Secondo Greenpeace, se Renzi avesse a cuore la coerenza oggi avrebbe certamente inviato agli italiani un volantino molto simile per chiedere agli elettori di votare Sì per rottamare le trivelle, dire addio ai combustibili fossili e promuovere le rinnovabili.


"Il 17 aprile, votando Sì, tutti noi potremo contribuire fare almeno tre cose: liberare i tratti di mare più vicini alle coste da impianti vecchi, inquinanti e improduttivi; smentire l'indirizzo energetico del governo, tutto basato sulle fonti fossili a discapito del clima, della sostenibilità e del lavoro che già oggi potrebbe essere garantito da rinnovabili ed efficienza energetica; dire chiaramente che non accettiamo una politica succube delle lobby energetiche, in cui il profitto di pochi è anteposto ai diritti di tutti. Il 17 aprile cambiamo energia all'Italia con un mare di Sì", è il commento di Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace.

 

 

 

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Ultima modifica il Giovedì, 14 Aprile 2016 11:17

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