Dove butti il mozzicone di sigaretta? Intervista ai veronesi

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È in vigore dal 2 febbraio il provvedimento che sanziona chi verrà "beccato" a gettare per terra mozziconi di sigaretta. La multa prevista per chi verrà colto in fallo va dai 30 ai 300 euro. Abbiamo intervistato alcuni veronesi per capire se la città è pronta ad una maggiore attenzione ambientale.

Il decreto del 28 dicembre 2015 mira a contrastare il fenomeno dell'abbandono nell'ambiente (in particolare "sul suolo, nelle acque e negli scarichi") dei rifiuti di prodotti da fumo e di altri rifiuti di piccolissime dimensioni, come chewing-gum e scontrini. [Vedi link].

 

L'articolo 40 dispone anche che i comuni debbano "installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi e dei prodotti da fumo".

 

Inoltre i produttori saranno tenuti ad attuare campagne di informazione, per sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono dei mozziconi.

 

Che ne pensano i cittadini veronesi? Sono informati della novità legislativa in arrivo?


Lo abbiamo chiesto direttamente ai passanti incontrati per le vie di Verona e, dalle risposte ottenute, si evidenzia una buona informazione, ma un certo pessimismo di fondo sulla reale efficacia sanzionatoria del decreto.


verona-monumenti-divietiSecondo due dipendenti Amia, di circa 40 anni, questo decreto "non servirà a nulla, perché non verrà mai rispettato. Abbiamo l'esempio analogo del divieto di consumare cibi seduti sui monumenti. In Piazza Erbe c'è un cartello che indica chiaramente il divieto davanti al palazzo Domus Mercatorum, eppure ogni giorno, con l'inizio della bella stagione, raccogliamo un bidone di rifiuti solo su quegli scalini".

"Più che sanzioni, ci vorrebbe più senso civico da parte dei cittadiniaggiunge il collega - che andrebbero responsabilizzati. Basterebbe far lavorare assieme a noi i trasgressori per un paio d'ore per far capire quanto è pesante pulire dove loro sporcano senza ragione o per pigrizia. La cura degli spazi pubblici dovrebbe partire dal singolo: si risparmierebbero anche molti soldi pubblici".


Alcuni giovani studenti fumatori, intervistati davanti alla biblioteca civica di Via Cappello, hanno commentato così il provvedimento: "È giusto punire chi sporca, ma è una norma di difficile applicazione. Servono vigili attenti che, se colgono in fallo, multino. Andrebbero dislocati molti più cestini per i mozziconi. Mentre proibire il fumo nei parchi o negli spazi aperti ci sembra inutile".


Della stessa idea, un commesso di mezza età (fumatore): "La multa è giusta ma è necessario mettere più cestini, non proibire il fumo negli spazi pubblici. I fumatori sono pochi ormai, non è possibile costringerli a nascondersi. Certo, la responsabilità del singolo nella cura della cosa pubblica è molto importante".


Una mamma di 30 anni (non fumatrice) è assolutamente favorevole alla disposizione, anche per quanto riguarda le gomme da masticare: "Soprattutto da quando sono mamma non tollero più certi comportamenti incivili, come fumare ovunque e gettare i mozziconi o gomme da masticare per terra. I fumatori rimangono in tanti e se si gira per la città sono innumerevoli anche i mozziconi gettati. Andrebbero fatti più controlli e messi più cestini. Ovvio che poi parte tutto dall'educazione e dalla maturità del singolo, che capisce l'importanza di mantenere la sua città pulita".


Abbiamo incontrato anche una casalinga di circa 70 anni, fumatrice ma favorevole al provvedimento: "Sono necessarie campagne rivolte alla cittadinanza, per spiegare l'importanza dell'educazione civica. Bisogna far capire che siamo noi in primis ad avere la responsabilità di far andare bene le cose: se io sporco, ci sarà qualcun altro che dovrà pulire e io dovrò pagare più tasse per far in modo che la città sia pulita. Allora cosa costa gettare i piccoli rifiuti nei cestini? Senza contare il danno ambientale, vista la quantità di tempo che serve alla terra per disperdere il mozzicone di sigaretta".


Alcuni ci hanno chiesto dove andranno a finire i soldi derivati dalle multe. La metà "sarà versata allo Stato per un apposito Fondo istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare", destinato sia all'installazione dei raccoglitori sia alla pubblicità informativa. L'altra metà andrà invece ai Comuni per la pulizia del sistema fognario urbano. E' stato calcolato, ad esempio, che a Roma si spendono ben 5,5 milioni di euro per rimuovere i chewing-gum dalle strade (si stima che in media in ogni metro quadro di strada si trovino 20 gomme appiccicate all'asfalto).


Trova conferma quindi l'opinione della maggior parte degli intervistati: basterebbe solo un po' di senso civico in più per mantenere l'ambiente più pulito ed evitare le multe.


Perché non prendere esempio dalla città di Vancouver, in Canada? Cigarette Waste Brigade è il primo programma al mondo per riciclare i mozziconi di sigaretta, che ha previsto l'installazione di 110 contenitori per la raccolta dei mozziconi in quattro quartieri della città. Maggiori informazioni a questo link.

 

A Verona, invece, i cittadini si dimostreranno attenti e capiranno quanto è importante il loro contributo per mantenere l'ambiente pulito?

 

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Ultima modifica il Martedì, 02 Febbraio 2016 19:11

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