La qualità dell'aria a portata di smartphone. Grazie alla nuova applicazione di Arpav (l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) che permette di visualizzare le informazioni sui principali inquinanti rilevati dalla centralina della rete più vicina all'utente.

Si salva solo il centro città. Mentre sono molti i comuni della provincia di Verona le cui falde sono a rischio inquinamento. È quanto emerso dal convegno "Lo stato delle acque in provincia di Verona" che si è tenuto sabato nella sede dell'Ater, organizzato dalle associazioni Legambiente, Terra Viva e Il Carpino.

Il sindaco di Verona si adegua finalmente alla "completa adozione delle azioni emergenziali per il contenimento dell'inquinamento" sollecitata dalla Provincia. Le limitazioni alla circolazione per i veicoli non catalizzati vengono quindi estese anche alle autovetture diesel Euro 2.

"Vanno individuate le fonti di contaminazione e indicati nei piani di gestione dei bacini idrografici le misure per migliorare lo stato delle acque". Risponde così il Commissario all'Ambiente Janez Potočnik all'interrogazione dell'eurodeputato Andrea Zanoni che aveva portato in Europa il caso di inquinamento da tetracloroetilene (PCE) verificatasi a Negrar e Poiano.

È uscito da pochi giorni il rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2013. Nella classifica della qualità ambientale delle grandi città, Verona risulta quarta dopo Venezia, Bologna e Padova. Ma considerando i 25 indicatori analizzati, la media è bassa, pari a 51,64 per cento: non raggiunge cioè nemmeno la sufficienza su un punteggio massimo di cento. Vediamo insieme in dettaglio i risultati.

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