Al lavoro in bici: Fiab-AdB sostiene gli aspiranti ciclisti

By Maggio 18, 2015 1518 No comment
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Un servizio di tutoring e consulenza personalizzata per chi vorrebbe dare una svolta sostenibile alla propria mobilità casa-lavoro o casa-scuola ma resta indeciso per dubbi e timori sulla sicurezza dei percorsi da fare. È l'idea promossa nelle prossime settimane dagli Amici della bicicletta di Verona in occasione del Bike to Work Day, che si è celebrato giovedì 14 maggio scorso.

Oggi solo il 7-8% dei cittadini veronesi utilizza la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. La nuova iniziativa dell'associazione Fiab di Verona ha l'obiettivo di aumentare questa quota di "virtuosi", aiutandoli a superare le preoccupazioni (non del tutto infondate) di spostarsi su due ruote in mezzo al traffico di Verona. "La vita del ciclista urbano in Italia è più dura che altrove – dichiarano gli AdB – soprattutto se non si sa come muoversi".


Grazie al servizio di accompagnamento di Fiab invece sarà possibile superare queste difficoltà: i cittadini interessati possono inviare un email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'associazione metterà a disposizione un socio residente nella stessa zona per aiutare i cittadini interessati a trovare il percorso più sicuro e conveniente, accompagnandovi anche per alcune mattine negli spostamenti (compatibilmente con gli orari e con le disponibilità individuali).


La consulenza Fiab potrà concentrarsi anche sugli aspetti legali e assicurativi dell'andare al lavoro in bici: "se mi faccio male, l'Inail mi riconosce l'infortunio in itinere?", è la domanda più frequente che si pongono i lavoratori. "Il pieno riconoscimento dell'infortunio ai ciclisti-lavoratori è arrivato al giro di boa in Parlamento. Il Senato – spiegano – ha preso in consegna dal deputato veronese Diego Zardini l'emendamento che consente di superare le assurde restrizioni previste dalla vecchia normativa (la quale pretende, a titolo di esempio, che il ciclista vittima di infortunio sul tragitto casa-lavoro dimostri che l'uso della bici era necessitato dall'assenza di mezzi pubblici, vincoli che non vengono invece posti agli automobilisti). Una volta passata al Senato, la proposta di legge tornerà alla Camera per l'approvazione definitiva. Ancora qualche mese di attesa, speriamo".


La bicicletta è in effetti il mezzo più veloce per spostarsi in città, meglio della macchina e pure dell'autobus, soprattutto nei tragitti entro i cinque chilometri (che è più o meno il raggio della nostra città ponendo come centro Piazza Bra) e nelle ore di punta, quando la velocità media dei mezzi a quattro ruote non supera i 15 km/h. In più, si risparmi in benzina e si guadagna in salute.


Inoltre, più ciclisti in strada contribuiscono indirettamente a migliorare la mobilità cittadina: essi fungono da "naturale moderatore del traffico, col risultato di rendere le strade più sicure per tutti – sottolineano gli AdB - Inoltre una maggiore partecipazione ci aiuterà a segnalare alle Circoscrizioni e al Comune le criticità viabilistiche dei quartieri".


In questi giorni infine gli AdB non trascurano anche chi in bici ci va già: nelle prossime settimane infatti, a sorpresa nei punti più frequentati della città, verranno distribuiti come premio succhi di frutta personalizzati FIAB. Un gesto simbolico ma concreto: "Mentre molti parlano, noi siamo i volontari che fanno", conclude il presidente Giorgio Migliorini.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 18 Maggio 2015 20:25

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