Ecostrada, scooter elettrici per una città sostenibile

By Ottobre 23, 2013 80367 No comment
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Anche a Verona la mobilità elettrica stenta a prendere piede, ma c'è chi ci crede davvero. È il caso dell'imprenditore Renzo Gasparella che non smette di sognare una città sostenibile, a "impatto zero", che si muova totalmente in elettrico. Per realizzare la sua idea si è messo in gioco in prima persona e ha fondato nel 2009, assieme ad altri cinque soci, Ecostrada, azienda che commercializza scooter elettrici.

"Da sempre sono appassionato di moto", racconta Gasparella, che da Isola della Scala si è da poco trasferito con la propria famiglia a Casaleone inseguendo un altro sogno, quello di una vita lontana dai ritmi frenetici della città, all'insegna del recupero degli antichi valori (nella foto, assieme al figlio Kim).

 

"Per lavoro andavo spesso in Cina e notavo come là circolassero moltissimi motorini elettrici - continua Gasparella -. Mi sono chiesto perché non si potesse investire nella mobilità elettrica a due ruote anche qui in Italia".

 

L'avventura non è stata per niente facile. "Abbiamo iniziato a comperare alcuni esemplari in Cina, ma erano i primi modelli e funzionavano male e si guastavano spesso". Poi dal 2007 le cose sono migliorate, la qualità è cominciata a cambiare e così abbiamo deciso di scommetterci veramente. Oggi lavoriamo a stretto contatto con i costruttori cinesi (anche perchè in Europa non ci sono case motociclistiche che realizzano motorini elettrici, afferma Gasparella). A livello di elettronica in Cina sono una generazione tecnologica avanti a noi, ma portiamo loro la componentistica europea, che resta di qualità migliore. E così a forza di sperimentazioni, aggiustamenti, innovazioni provate giorno per giorno abbiamo raggiunto risultati soddisfacenti". 

 

Ecostrada-motorinoEcostrada produce attualmente diverse tipologie di scooter elettrici: dal motorino compatto da città fino ai maxi scooter in grado di raggiungere i 120 chilometri orari ed avere con la batteria un centinaio di chilometri di autonomia, con prezzi che partono dai 2.500 euro.

 

Quello della mobilità elettrica è un mercato che si sta sviluppando negli ultimi anni, ma molto lentamente. Spiega Gasparella: "I tempi saranno molto lunghi, ci sono troppe lobby che si oppongono", evidenzia Gasparella, che aggiunge: "Per dare vero impulso servirebbe un piano strategico di finanziamento da parte delle istituzioni, come è stato nel caso del fotovoltaico. Ma finora ogni tentativo è fallito: nel 2010 era stata predisposta una legge, molto ben fatta anche a livello commerciale, con cui si prevedevano 270 milioni di euro di incentivi a favore della mobilità elettrica. Nei mesi successivi però i fondi sono stati progressivamente scorporati con motivazioni diverse fino ad arrivare, sotto il governo Monti, ad appena 6,5 milioni di euro di cui 5 per metano e gpl e solo 1,5 milioni per l'elettrico. Questi soldi però 'spariscono' inspiegabilmente nel giro di poche ore la mattina stessa dell'inizio degli incentivi, lo scorso maggio. Sempre meglio del 2009 quando l'allora ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo stanziò degli incentivi per i motorini elettrici che non sono ancora stati restituiti ai commercianti".

 

"Se si guarda la realtà, dal punto di vista imprenditoriale Ecostrada sarebbe un'attività da non portare avanti", ammette Gasparella. "Siamo riusciti ad andare avanti solo perché ognuno di noi soci ha un'altra attività. Non ci sono i numeri, almeno non ancora. Ma noi ci crediamo. Serve creare una mentalità diversa, cambiare prospettiva. Partendo innanzitutto da noi stessi".

 

Per maggiori informazioni: www.ecostrada.com

 

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Ultima modifica il Giovedì, 24 Ottobre 2013 21:49

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