Dal Brennero a Verona in bici: la Regione dirà sì?

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Un'unica ciclabile dalla ciclopista del Sole, che scende dalla direttrice del Brennero percorrendo l'argine del Canale Biffis, fino alla stazione di Verona Porta Nuova. È il progetto che è stato consegnato nei giorni scorsi alla Regione Veneto, con prospettive ambiziose a livello di mobilità urbana e turistiche.

Si sono mostrati cautamente ottimisti sulla possibilità di finanziamento dell'opera il consigliere incaricato allo sviluppo delle piste ciclabili Ansel Davoli e i rappresentanti della Fiab Marco Passigato e Gianantonio Donini, che venerdì in comune hanno annunciato l'invio della domanda insieme ai progettisti tecnici.


L'iniziativa è stata condivisa con gli Amici della Bicicletta-Fiab Verona, recuperando un precedente progetto del 2007 – il cui studio di fattibilità era stato realizzato proprio dall'ingegner Marco Passigato di Fiab – che era rimasto accantonato perché troppo costoso.


"Abbiamo colto al balzo l'opportunità di questo nuovo bando e preparato la domanda in meno di un mese", hanno spiegato l'ingegner Andrea De Antoni, direttore tecnico del Consorzio di bonifica veronese (proprietaria dei terreni su cui avverrebbe l'intervento insieme al Consorzio Camuzzoni) e Ansel Davoli, che ha sottolineato di essersi avvalso della preziosa consulenza dell'ingegner Passigato.


"Si tratta di un percorso particolarmente allettante sia economicamente, per la grande valenza cicloturistica, sia strategicamente a livello di mobilità urbana – ha spiegato Davoli - perché permetterebbe di collegare direttamente a Porta Nuova quartieri limitrofi come Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, risultando fondamentale per disincentivare l'uso dell'auto privata per raggiungere il centro a favore di una mobilità sostenibile anche nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro".


Il progetto prevede il completamento e collegamento di tratti ciclabili esistenti, ma ad oggi frammentati e discontinui, attraverso due interventi specifici. Il primo intervento, di circa 3,5 km, riguarda il collegamento della ciclopista dell'Adige alla frazione di Chievo, con l'innesto all'altezza della diga con la ciclabile esistente lungo il Canale Camuzzoni. Questo tratto, caratterizzato da una valenza paesaggistica e ambientale elevata grazie alla presenza di aperta campagna e del paesaggio fluviale immerso nel verde, percorrerà l'argine del canale Biffis-diramazione San Giovanni da località Cason del Chievo fino a via Bionde per poi collegarsi, sfruttando il sottopasso ferroviario di via Monte Chievo, al centro della frazione passando a lato del parco di Villa Pullè.

 

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Il secondo intervento, di circa 2 km, riguarda il completamento della pista ciclabile lungo Canale Camuzzoni, da via San Marco fino alla Stazione ferroviaria, proseguendo il percorso esistente che collega la diga del Chievo a via San Marco lungo via Galvani. Questo tratto si svilupperà lungo l'argine sinistro del canale, in continuità con quello esistente, passando accanto all'area camper nei pressi di via Albere fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Porta Nuova.


Tutta la lunghezza del percorso sarà pavimentata in asfalto e adeguatamente messa in sicurezza, con piste ciclabili bidirezionali e, ove possibile, anche con percorso riservato ai pedoni.


La spesa complessiva per gli interventi previsti ammonta a 2 milioni di euro che, in caso di approvazione, verrebbero coperti per il 90 per cento (1 milione 800 mila euro) dal bando della Regione per la mobilità ciclabile.


Le potenzialità del progetto sono particolarmente ampie, se si pensa che permetterebbe di creare percorsi cicloturistici ancora più vasti con i collegamenti alle ciclabili della Valpolicella e della Valdadige, a cui potrebbe legarsi facilmente l'asse Borgo Venezia/Borgo Roma e Santa Lucia.
"Oltre 6mila turisti l'anno raggiungono Venezia in bicicletta dal Nordeuropa – ha fatto notare infine Marco Passigato di Fiab – Poterli intercettare permettendo loro di raggiungere anche Verona dal Brennero darebbe finalmente una spinta importante al cicloturismo veronese".

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 09 Dicembre 2014 20:50

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