Cicloturismo, dalla Valpolicella alla Valpantena con Rurbance

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In bicicletta da Negrar a Grezzana, attraverso un percorso cicloturistico che colleghi la Valpolicella e la Valpantena, passando per Verona. È ancora un sogno ma potrebbe diventare realtà in un futuro non troppo lontano grazie al progetto europeo Rurbance che Ansel Davoli, delegato allo sviluppo della rete ciclabile del Comune di Verona, ha presentato sabato nella sede di Fiab Verona - Amici della Bicicletta.

L'occasione è stata la Festa di Ruotalibera, rivista ufficiale degli Amici della Bicicletta (vedi articolo correlato), che hanno ospitato con piacere la presenza del consigliere Davoli, con cui prosegue la collaborazione per migliorare la ciclo-mobilità urbana (vedi articolo correlato). Per questo hanno deciso di assegnargli addirittura un premio, intitolato (non a caso) Speranza.


"Siamo ancora in una fase embrionale di questo progetto europeo sostenuto dalla Regione Veneto – ci ha spiegato Davoli – ma le potenzialità sono molto ampie. L'obiettivo è infatti quello di valorizzare il territorio, in particolare le aree agricole che negli ultimi decenni sono state sempre più trascurate rispetto ai centri urbani".


Come si legge nel sito dedicato www.rurbance.eu, Rurbance affronta i problemi posti dalla relazione fra città e campagna, un tema che in Italia come in Europa sta tornando negli ultimi anni al centro dell'attenzione. Il progetto si concentra sul rapporto che le valli alpine e prealpine hanno con i grandi centri urbani: sono otto le aree coinvolte oltre a Verona, da Grenoble a Torino, da Monaco a Zurigo ma anche Lubjana e l'area metropolitana di Graz.


Nella nostra provincia, il progetto prevede la partnership tra quattro comuni (Verona, Negrar, Grezzana e Roveré Veronese) e un beneficio in termini di nuove opere per circa 400 mila euro, sottolinea Davoli: "È un'opportunità per ridare vitalità ad aree abbandonate ed edifici dismessi, restituendo valore turistico ed economico a questi territori. L'idea è quella di creare, collegato ai percorsi cicloturistici, una sorta di brand di qualità del territorio, coinvolgendo diverse realtà locali (aziende agricole e non solo, attività ricettive) che da questa iniziativa non possono che beneficiare".


Al momento non si conoscono ancora i costi necessari per la realizzazione dell'intero progetto, ma l'intenzione di Davoli è di affidare al più presto uno studio di fattibilità per calcolarli e successivamente cominciare a muoversi per reperire i fondi necessari, probabilmente coinvolgendo sponsor privati. "Io ho preso in mano il progetto solo ad ottobre, dopo la mia nomina – ammette il consigliere – e per una dimenticanza il progetto non è stato fatto rientrare nel piano triennale degli investimenti, ma rimedieremo facilmente al più presto".


Il Comune di Verona si è impegnato infatti a fare da coordinatore tra i quattro comuni interessati: nel frattempo questa primavera, da marzo 2014, sono già stati organizzati quattro incontri pubblici in ciascun comune coinvolto promossi dalla Regione Veneto


"Per l'estate prossima dovremmo essere pronti con il preliminare del progetto", conclude il consigliere Davoli.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 25 Febbraio 2015 17:47

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