Bici e lavoro, crescono i Comuni che aderiscono alla mozione

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Al lavoro in bicicletta. Dopo Povegliano, Bovolone e Castel d'Azzano anche il Comune di San Giovanni Lupatoto aderisce alla proposta di legge per tutelare, in caso di incidente, chi usa la bicicletta nel percorso casa-lavoro. Mentre i vicini di Rovereto promuovono la mobilità sostenibile con un concorso, Verona sta a guardare?

La mozione "Al lavoro in bicicletta" è stata presentata a inizio anno da 30 deputati del Partito Democratico, con il veronese Diego Zardini come primo firmatario, ed è sostenuta dalla Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), dal Coordinamento nazionale mobility manager università e dal sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo.


L'obiettivo è eliminare le condizioni normative che rendono impossibile il riconoscimento dell'infortunio e l'erogazione della relativa indennità al lavoratore che usa la bicicletta nel percorso di andata e ritorno per raggiungere il posto di lavoro.


Attualmente, infatti, l'infortunio viene riconosciuto solo se un eventuale incidente avviene su percorsi ciclabili e solo se per il tragitto casa-lavoro non ci sono mezzi pubblici a disposizione oppure se esso non è percorribile a piedi in tempi ragionevoli. In pratica, mentre altri paesi europei (come Francia, Belgio e Germania) stanno proponendo incentivi economici per chi usa la bici per andare al lavoro (vedi link, la legge italiana disincentiva di fatto questa forma di mobilità sostenibile.


"È inammissibile che esista una discriminazione a danno di chi usa la bici anziché l'automobile – aveva dichiarato a suo tempo Anna Maria Bigon sindaco di Povegliano -. Non sempre sono disponibili mezzi pubblici per i tragitti casa lavoro e penalizzare chi usa la bicicletta è ingiusto, anche tenendo conto che non dappertutto esistono reti di piste ciclabili".


"Questa proposta di legge è intelligente, semplice e civile, perché incoraggia l'uso di un mezzo ecologico e salutare - ha dichiarato il consigliere di San Giovanni Lupatoto (e presidente del consiglio comunale) Luca Pasini, che ha presentato la mozione -. Chi usa la bici per andare al lavoro deve essere sempre tutelato".


Secondo il Presidente della Fiab infatti: "Promuovere l'utilizzo della bicicletta nei percorsi casa-lavoro può dare risposte importanti ai problemi di inquinamento e congestione delle nostre città. E' per questo necessario dare ai lavoratori la possibilità di scegliere serenamente di utilizzare la bicicletta per i loro spostamenti casa-lavoro, garantendo la copertura assicurativa INAIL: è una scelta consapevole che il lavoratore fa non solo per se stesso ma a favore della collettività tutta".


Continuano a crescere quindi i Comuni che sostengono questa proposta di legge, che può contare anche su una pagina Facebook con oltre 2300 iscritti e su una petizione online su Change.org.

 

Dal Comune di Verona però, a quanto pare, non si hanno finora notizie sull'interesse a sostenere questa iniziativa. Eppure la mobilità sostenibile rappresenta un nodo chiave per le nostre città, e i nostri vicini di casa trentini sembrano averlo capito bene: proprio in questi giorni infatti parte il consueto concorso a premi di Rovereto organizzato dal Comune e dall'Azienda Multiservizi Rovereto per "promuovere ed incentivare l'uso della bicicletta negli spostamenti da casa al luogo di lavoro" (tutte le informazioni qui). Un'iniziativa lodevole e innovativa che ci auguriamo di poter veder realizzata presto anche nel nostro capoluogo.

 

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 14 Maggio 2014 17:02

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