Veicoli e mobilità 4.0. La sfida della sostenibilità In evidenza

By Settembre 20, 2018 188 No comment

Nella Settimana europea della Mobilità Sostenibile prende il via a Verona OPEN D’AUTUNNO, l’edizione 2018 della rassegna culturale aperta al pubblico promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, dedicata proprio al tema: “VEICOLI e MOBILITÀ 4.0, la sfida della sostenibilità. Mezzi e infrastrutture tra storia e scenari futuribili”.

Sono otto gli appuntamenti che animeranno la sede dell’Ordine (in via S. Teresa 12 a Verona) da settembre a dicembre: convegni e seminari in cui passato e futuro dialogano nella ricerca di una corretta correlazione tra ambiente, evoluzione tecnologica, infrastrutture e uomo. Dalla mobilità elettrica di nuova generazione a quella ciclabile; dalla mobilità integrata e smart-road all’inquinamento acustico delle città; dalla mostra e convegno su “La Vespa a Verona”, mito e icona della mobilità contemporanea, alla storia delle Ferrovie a Verona con un focus sull’Officina Grandi Riparazioni di Porta Vescovo, fino alla visita tecnica al Museo dell’auto Nicolis a Villafranca.

Il programma 2018 mette al centro della riflessione pubblica uno sguardo sulla trasformazione della società odierna in tema di trasporti, veicoli super connessi, mobilità sostenibile e infrastrutture, in un dialogo tra passato e scenari futuribili. L’evoluzione tecnologica in cui già siamo immersi chiede ad amministrazioni e tecnici il coraggio di scelte sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, così che le innovazioni possano dare veramente risposte efficaci alla società civile.

Primo appuntamento della rassegna, VENERDI' 21 SETTEMBRE alle ore 14.30, l’incontro sulla “Mobilità elettrica: tecnologie a confronto e sostenibilità ambientale”, dove verrà fatto il punto sulle potenzialità di sviluppo del comparto in tema di tecnologie, guardando ai parametri operativi di funzionamento di un’auto elettrica, alle considerazioni socio-economiche sottese e al costo ambientale delle diverse tipologie di auto elettriche (ibride, ibride plug-in, full electric). A seguire:

VENERDI' 12 OTTOBRE: Mobilità ciclistica, potenzialità ed esperienze

GIOVEDI' 25 OTTOBRE: Rumore da traffico a Verona, idee e proposte per la sua riduzione

SABATO 10 NOVEMBRE: La Vespa a Verona, storia ed evoluzione di un mito della mobilità contemporanea

SABATO 17 NOVEMBRE: Mobilità integrata e smart-road

(IN ALLEGATO IN FONDO ALL'ARTICOLO IL PROGRAMMA CON TUTTI I DETTAGLI DA SCARICARE).

«La rassegna Open D’Autunno - ha detto Andrea Falsirollo, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia - nasce dalla consapevolezza che la comunicazione e l’informazione sono alla base della crescita culturale nel senso più ampio del termine: coinvolgere la società civile su tematiche di interesse comune è diventata la priorità del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Verona. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con istituzioni, associazioni, enti ed aziende sul territorio veronese, e non solo, che hanno lavorato in modi diversi alla realizzazione del progetto».

«Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri – ha sottolineato Luca Scappini, consigliere nazionale CNI con delega alla formazione - ha sempre fortemente creduto nella necessità di ampliare il contributo di idee da parte degli Ordini territoriali sul ruolo e sulle funzioni dell’Ingegnere e dell’ingegneria nella società e nelle singole comunità. Questo nella convinzione che non si possono affrontare temi importanti come quelli legati alle infrastrutture, all’ambiente, alla sicurezza, alla mobilità – per citare qualche esempio - solo in tempi di emergenza e crisi. Occorre invece creare una cultura “permanente” su queste tematiche che toccano da vicino i cittadini e aprire gli Ordini al dialogo con le amministrazioni, così da poter delineare politiche condivise a favore e a tutela della collettività. In questa direzione va anche l’attenzione al taglio formativo professionale degli approfondimenti proposti».

«E’ nelle città infatti - ha proseguito Valeria Reale Ruffino, vicepresidente dell’Ordine e coordinatrice del progetto - che si gioca concretamente la sfida della mobilità: sui temi legati alla sostenibilità, alla mobilità ciclabile, all’ambiente, all’inquinamento e alla qualità della vita. Puntare ad una “mobilità nuova” in termini di sostenibilità è l’imperativo cui, come professionisti, siamo chiamati a lavorare. La sola trasformazione del mercato dell’auto non è sufficiente, è necessario un quadro infrastrutturale e legislativo più adatto a facilitare lo sviluppo di un modello di mobilità sostenibile. Oltre i vincoli normativi – si pensi al nuovo Decreto che regolamenta le smart road e alla legge 2/2018 che rende invece obbligatori i finanziamenti per le ciclovie nazionali e gli itinerari urbani - è necessario che, da un lato, si sviluppi la consapevolezza che solo un efficiente impiego delle risorse può ridurre gli impatti negativi sull’uomo e l’ambiente, dall’altro che si avviino nuove politiche di inclusione sociale “urbana” anche attraverso un’informazione non settoriale».

«Abbiamo raccolto con piacere l’invito a patrocinare l’iniziativa e a cooperare con l’Ordine degli Ingegneri di Verona - ha precisato Antonella Andriani, designer, vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Verona - per portare il punto di vista creativo che ci è proprio. Ne condividiamo l’obiettivo di diffondere la conoscenza specialistica a beneficio dei cittadini che hanno a cuore la città di Verona, la sua storia e le possibilità offerte dall’ingegneria, per riflettere insieme su temi così importanti come la mobilità e la sostenibilità.

Emblema della collaborazione sono la mostra e il convegno dedicati alla Vespa, un caso glorioso che merita di essere approfondito perché ha interpretato le innovazioni tecnologiche delle epoche che ha attraversato, rimanendo fedele alla propria identità: a Verona, in Italia e nel mondo; perché la Vespa è un’icona progettata da un ingegnere che ha saputo armonizzare tecnica, funzionalità, estetica e italianità in modo esemplare: tutte attitudini su cui l’Accademia insiste, in particolare nel biennio formativo di nuova attivazione di Italian Strategic Design».

«Dal 1949 il Verona Vespa Club – ha ricordato Bertaso Luigi, presidente onorario Vespa Club Verona - porta per le strade d’Italia ed Europa la passione per la Vespa e per Verona. Dai classici anni ’50 e ’60 ai colorati anni ’70 e ’80 fino ad oggi, raccontare la Vespa significa vivere una storia che unisce tecnica e cuore. La mostra, promossa in collaborazione con l’Ordine, sarà occasione per mostrare alla città, in occasione dell’inizio delle celebrazioni dei 70 anni di fondazione che cadranno nel 2019, un patrimonio di documenti, fotografie e aneddoti per rivivere luoghi e tempi della Verona di altri tempi, ma anche percepire il senso di appartenenza ad una comunità».

PARTNER, PATROCINI E SOSTENITORISi amplia ulteriormente il numero di enti, istituzioni, associazioni e aziende che negli anni hanno affiancato l’Ordine nell’iniziativa di divulgazione dei temi sull’ingegneria.

Il programma 2018 è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Verona; Ance Verona; CIFI, Museo Nicolis; FIAB, Vespa Club Verona, Registro Storico Vespa e Commissione Storia e Musei dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI).

La rassegna gode del patrocinio della Provincia e del Comune di Verona, della Commissione sostenibilità dell’Università di Verona, di ARPAV, CNI, FOIV, dell’Accademia di Belle Arti di Verona, dell’Ufficio dell’Ambito Territoriale VII Verona, dell’Associazione mondiale della strada, di Veneto Strade, dell’associazione VeronaNetwork, T2i e dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona.

Hanno condiviso l’iniziativa anche la Circoscrizione 5 del Comune di Verona, la Società Letteraria di Verona, il Collegio ingegneri Verona, il CTG Verona e CTG Un Volto Nuovo.

Il progetto è stato sostenuto da AGSM; Sitta srl; LogisticaUno; Stratos Honda; Federmanager Verona e MarvinAcustica.

 

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Ultima modifica il Martedì, 27 Novembre 2018 17:19

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