Verona investe sulla mobilità sostenibile?

By Dicembre 14, 2017 486 No comment

E' la bicicletta la protagonista delle prime mosse della nuova amministrazione a favore di una mobilità più ecologica. E' arrivato infatti il finanziamento governativo di 1 milione di euro che avevamo annunciato lo scorso gennaio nell'ambito del Collegato Ambientale della Legge di Stabilità 2016 per la promozione del "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro".

A questi il Comune ha aggiunto, con una variazione di bilancio grazie ad un emendamento al documento previsionale, altri 1,5 milioni di euro che verranno così investiti.

Un primo intervento importante per incentivare l'utilizzo della bicicletta riguarderà l'ampliamento della rete del Bike Sharing, per coprire anche i quartieri più lontani dal centro storico come chiedono da tempo molti cittadini.

Non solo nuove stazioni per il noleggio delle biciclette comunali: l'amministrazione intende anche installare nuove postazioni dotate di bici elettriche, che permetteranno quindi di coprire maggiori distanze. Vedremo con che tempi sarà possibile realizzare questo ambiziso progetto.

Parte del finanziamento poi verrà investito per completare la pista ciclabile che collegherà il quartiere Saval a San Zeno al centro, di cui avevamo parlato già nel gennaio 2015.

Per alcuni però questa ciclabile, qualora venisse completata, rappresenterebbe "una cattedrale nel deserto": è questa la critica di Federico Benini, consigliere comunale Pd, secondo cui "ciò che l’amministrazione ha appena presentato come opere attuative del suo programma elettorale in tema di mobilità ciclistica altro non sono che le richieste formulate dalla passata amministrazione a fronte di un provvedimento del governo (cosiddetto Collegato ambientale) che stanziava 35 milioni a livello nazionale per incentivare l'uso della bicicletta".

"Erano richieste insufficienti allora e lo sono ancor di più oggi - incalza Benini - La nuova pista Saval-San Zeno infatti, che da sola assorbirà la gran parte del cofinanziamento statale (1,4 milioni), andrà a collegare due quartieri che in realtà sono già collegati da un itinerario che si svolge interamente su pista ciclabile, partendo da San Zeno e passando per via Vittime Civili di Guerra, Corso Milano e la Ciclabile del Camuzzoni. L’amministrazione Sboarina non ha fatto altro che riproporre un’opera civetta dell’ex consigliere delegato Ansel Davoli".
"Nel frattempo - aggiunge il consigliere del Pd - restano una chimera altri importanti collegamenti ciclabili interquartierali: in Borgo Milano si attende il collegamento con la stazione ferroviaria di Porta Nuova lungo il canale Camuzzoni attraverso via San Marco. A San Massimo si attende il collegamento con Corso Milano lungo il canale Conagro. A Santa Lucia il collegamento ciclabile tra via Sommacampagna e Stradone Santa Lucia. A Borgo Roma il collegamento col parco di San Giacomo da via Imola lungo via Polveriera Vecchia. Nei quartieri Est restano da completare tratti di ciclabile da via Da Legnago a Mizzole e si attende un collegamento sicuro tra via Carducci e via Betteloni. Quel che è peggio è che l’amministrazione non solo non ha un piano organico, ma da più di un mese si rifiuta perfino di convocare le commissioni che come opposizione ho richiesto per trattare il tema", conclude il consigliere Benini.

Vedremo come risponderà il sindaco Sboarina con l'assessore ai lavori pubblici e alla mobilità Luca Zanotto che, dichiarano, stanno portando avanti anche altre iniziative per promuovere la mobilità sostenibile: corsi di educazione alla mobilità e all'utilizzo degli autobus per i dipendenti comunali, un sostegno economico per acquistare abbonamenti all'Atv e la promozione nelle scuole di una cultura della mobilità sostenibile ed ecologica.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 01 Febbraio 2018 17:48

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