Tav Brescia-Verona, lo stop della Corte dei Conti In evidenza

By Dicembre 13, 2017 174 No comment

Nella giornata di Santa Lucia arriva il regalo per gli ambientalisti veronesi da parte della Corte dei Conti, che ha fermato l'iter per il progetto di "alta velocità" Brescia-Verona. Spettava infatti a questo organo istituzionale l'ultima approvazione che avrebbe dato il via alla cantierizzazione dei lavori, prevista per gennaio 2018.

 

La motivazione con cui la Corte dei Conti ha rispedito l'incartamento al mittente, cioè al ministero dell’Economia e delle Finanze, è "incompletezza documentale", dopo aver esaminato gli equilibri finanziari di un’opera che costerà 2 miliardi e 499 milioni di euro.

Non si può ancora parlare di vittoria definitiva. Ma per il Comitato No Tav è già motivo di soddisfazione: "Evidentemente la Corte dei Conti vuol vederci chiaro in un'opera che verrebbe a costare oltre 80 milioni di euro al chilometro e che serve solo a chi la costruisce, visto che andrebbe a servire solo il 7% dell' utenza ferroviaria mentre il resto deve viaggiare in condizioni pessime, con treni obsoleti e ritardi scandalosi", commenta il portavoce Daniele Nottegar. "Con il costo di un un solo chilometro di TAV quanti nuovi treni si potrebbero comprare per la tratta Rovigo-Verona ad esempio, garantendo così un servizio decente ai pendolari ed incrementando l' uso del mezzo pubblico?"

Non si è fatta aspettare la replica del Partito Democratico, che ha definito la notizia "Una tempesta in un bicchiere d’acqua". Questo almeno l'opinione Vincenzo D’Arienzo, deputato PD.
"I documenti ci sono tutti, tanto che il CIPE ha deliberato ancora sei mesi fa, in particolare le risorse che servono e la verifica sugli impatti di finanza pubblica. La sospensione dell’istruttoria per il controllo preventivo di legittimità della Corte dei Conti rientra nelle normali dinamiche verificatorie. Oltre che garanzia perché tutto sia in ordine, rilevo che la decisione della Corte dei Conti sia dovuta ogni qual volta ci sia un dubbio - prosegue D'Arienzo - E’ più che giusto controllare bene e tutto, ma esultare perché si compie una verifica ulteriore è davvero imbarazzante".

Resta il fatto che questo stop potrà allungare di molto i tempi di realizzazione del progetto.

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Ultima modifica il Lunedì, 15 Gennaio 2018 19:31

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