Nuova ciclabile delle Risorgive, dall’Adriatico al Nordeuropa In evidenza

Un nuovo percorso ciclopedonale di 35 chilometri nella media pianura veronese, lungo il canale raccoglitore delle risorgive che dal Mincio arriva all'Adige, è stato inaugurato l’8 ottobre scorso in provincia di Verona.

La tratta collega San Giovanni Lupatoto (in località Ca’ Bombardà, punto di confine con Zevio, a 12 km dal centro di Verona) con Borghetto di Valeggio sul Mincio, attraversando i comuni di Villafranca, Povegliano, Vigasio, Castel d’Azzano e Buttapietra.

I primi 10 chilometri, tra Valeggio e Villafranca, sono prevalentemente sterrati su percorsi panoramici di campagna, mentre i 25 km tra Villafranca ed il fiume Adige sono asfaltati.

Le risorgive che si incrociano lungo il percorso, che ha la doppia funzione di pedonale e ciclabile, sono molto numerose: oltre 130 quelle censite nel contesto territoriale della pista. Non tutte però sono facilmente visitabili: ancora poche infatti sono quelle veramente curate e valorizzate a cui il Consorzio di Bonifica Veronese sta lavorando.

Questa ciclabile rappresenta un progetto importante per la mobilità intercomunale, il cicloturismo e, non da ultimo, per la valorizzazione della pianura veronese attraverso una forma di turismo rispettoso dell’ambiente.


La ciclopista delle Risorgive si pone infatti come interconnessione orizzontale tra la ciclopista del Sole (BI1, di cui la Peschiera-Mantova lungo il Mincio è una componente) e la ciclovia dell’Adige-Isarco, che dai passi Resia e Brennero, transitando per Bolzano, Trento e Verona, collega il Nord Europa al mare Adriatico di Rosolina.

Inoltre, nei paraggi di Vigasio, la pista incrocia sul Tartaro quella che dovrebbe diventare la Verona-Ostiglia, tassello della nascente ciclovia Verona-Bologna lungo le tracce della Via Claudia Augusta Ostiliense.

A breve distanza dal punto di arrivo sull’Adige sta per essere inaugurata anche una passerella ciclopedonale sulla diga Enel (lavoro realizzato come opera compensativa per la costruzione di una centrale ad acqua fluente sotto la diga) che, tagliando a metà la lunga distanza tra il ponte di Porto San Pancrazio a Verona ed il ponte Perez a Zevio, permetterà un facile passaggio tra le ciclovie delle sponde destra e sinistra dell’Adige, con la creazione di interessanti anelli tra i cosiddetti “Paesi Adesanti” delle due sponde e la valorizzazione del Parco di Pontoncello.

 

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Ultima modifica il Domenica, 03 Dicembre 2017 20:02

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