Ciclabilità a Verona, Fiab: abbiamo perso 10 anni?

By Ottobre 04, 2016 877 No comment
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Secondo i rilevatori istituzionali, compresa la polizia municipale, le biciclette in circolazione a Verona sarebbero in aumento, anche del 30 o del 40%. Fiab rileva invece una continua riduzione dei ciclisti, monitorati ogni anno in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile.

Sono una decina i varchi di accesso al centro storico che Fiab Verona-Amici della Bicicletta mette al centro ogni anno della sua attività di monitoraggio. Il 23 settembre scorso sono stati rilevati 4.801 passaggi tra le 7 e le 9.30 del mattino, il 6% in meno rispetto al dato 2015 che già era in forte contrazione sul 2014 (vedi tabella sotto). Rispetto alla media del triennio 2012-2014 oggi mancano all'appello un migliaio di ciclisti. Dove sono finiti?

 

Tabella-Fiab

 

"Come abbiamo sempre detto – spiega Fiab Verona – la nostra è una rilevazione senza alcuna pretesa di scientificità. Però qualcuno in possesso della strumentazione appropriata dovrà pur occuparsi della questione, chiarendo se si tratta di una diminuzione in termini relativi o assoluti. Forse i ciclisti sono diventati all'improvviso tutti più pigri e freddolosi e al mattino preferiscono restare sotto alle coperte? Il centro storico sta già cambiando configurazione con lo spostamento di attrattori quali scuole e uffici? O forse, come si vede dalle sempre più lunghe code di auto ai semafori, in tanti hanno rinunciato a spostarsi responsabilmente e con intelligenza?"

 

"La questione va girata in primo luogo agli amministratori – incalza l'associazione – perché l'unico dato certo è che negli ultimi 10 anni non si è fatto niente per rendere più facile la vita a quanti decidono di spostarsi in bicicletta. Tra difficoltà politiche a comprendere e perfino accettare il fenomeno e l'inerzia dei tecnici, è naufragato perfino l'assunto di base del bike sharing secondo cui la diffusione del servizio avrebbe portato a migliorare i percorsi ciclabili cittadini".

 

Secondo Kevin Mayne, dirigente dell'ECF-Federazione Europea dei Ciclisti urbani, in visita nella nostra città in occasione del CosmoBike, a Verona la mobilità ciclistica ha conosciuto uno sviluppo impetuoso (ma anche caotico) proprio grazie all'indifferenza del contesto politico-istituzionale che non ha mai provato a governarla.

 

Diverso è stato l'approccio di alcuni operatori economici, come gli albergatori, che offrono gratuitamente le biciclette ai propri clienti. "Gradiremmo però farla finita con le impressioni – conclude l'associazione – per potere cominciare a ragionare dello sviluppo della mobilità cittadina a partire da dati reali: quelli sulla ripartizione modale degli spostamenti sono ormai quasi più vecchi dell'Arena!".

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 04 Ottobre 2016 10:00

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