Tav a Verona, nessuna risposta dal ministro

By Maggio 17, 2016 1144 No comment
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Il ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, a Verona ieri (16 maggio) per un convegno organizzato dal Pd, ha confermato che il Tav a Verona (Treno Alta Veloctà) si farà. Nessuna risposta al Comitato No Tav che ha approfittato per domandarne l'utilità.

Un progetto "costosissimo" (90 milioni di € al chilometro per la Verona-Vicenza, quando il TAV in Francia e Spagna è costato dai 10 ai 20 milioni), e "inutile" (il 95% degli utenti delle ferrovie utilizza le linee regionali, contro il 5% che utilizza le linee veloci, comprese Frecciabianca e Frecciargento). "Devastante" per l'ambiente, la salute dei cittadini e il bilancio dello Stato. Sono queste le motivazioni con cui il Comitato No Tav di Verona da tempo si oppone alla realizzazione di questa infrastruttura che ormai sembra inevitabile e alle porte.

 

Il ministro Del Rio ha dichiarato infatti ieri che "per quanto riguarda l'Alta velocità siamo a buon punto: arriveremo a Brescia entro il 2016".

 

Le parole del ministro però, alle orecchie dei No Tav sono suonate come "un disco rotto": è infatti "almeno dal 1996 che sento ripetere che il TAV si deve fare perchè ci sono i corridoi infrastrutturali europei. L'ex ministro ai Trasporti Claudio Burlando diceva esattamente le stesse cose che ieri ha detto Delrio: questo vuol dire che sono passati vent'anni e chi deve fare il bene del paese è rimasto ancora al millennio scorso; solo che nel frattempo è cambiato profondamente lo scenario europeo e mondiale", dichiara il portavoce No Tav in una nota.


Un'altra delle motivazioni addotte dai No Tav è che l'attuale linea ferroviaria sopporta ancora altri cento e più treni al giorno, con una capacità che compensa largamente ogni progetto di sviluppo, sia per ciò che riguarda le merci, sia per il trasporto a breve e lunga distanza dei passeggeri.

 

L'insistenza sul progetto dell'alta velocità sarebbe in contraddizione cone quanto dichiarato in passato da questo stesso ministro: "Non esistono infrastrutture né grandi né piccole, ma infrastrutture che sono utili quando sono utili alla comunità".

 

Ma è la questione economica che avrebbero voluto chiarire ieri i No Tav con il ministro: "Se i corridoi sono europei – è stata la domanda che gli hanno posto - come mai gli appalti sono stati assegnati senza gara europea?" A questo quesito purtroppo Del Rio non ha risposto, riferiscono i No Tav. Fatto che pone ancora più dubbi sulla liceità di questa infrastruttura e dell'assenza di speculazioni economiche.

 

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Ultima modifica il Martedì, 17 Maggio 2016 12:53

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