Filobus, firmato il contratto per avvio lavori

By Gennaio 19, 2016 967 No comment
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In tanti aspettavano la data del 18 gennaio per conoscere il futuro del filobus. E se i cantieri non sono ancora stati aperti, almeno è arrivata la prima firma per l'avvio dei lavori, che dovrebbero partire a metà febbraio.

Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha consegnato ieri all'Associazione temporanea di imprese (Ati), a cui è affidata la costruzione del filobus veronese, la prima parte del progetto, che riguarda la zona sud della città, dalla Stazione Porta Nuova allo Stadio, al Policlinico di Borgo Roma e alla Genovesa.


Il contratto è stato sottoscritto dal direttore dei lavori ingegner Luciano Ortolani e dall'ingegner Carlo Addrizza, rappresentante del Consorzio cooperative costruzioni di Bologna, la società capofila dell'Ati. "Successivamente consegneremo i lavori per gli altri due stralci in cui è suddivisa l'opera – ha spiegato il sindaco -: il deposito della Genovesa, che costituisce un cantiere a sé e l'ultimo stralcio con i percorsi dalla Stazione verso San Michele e verso Borgo Trento".


L'opera, che promette di dare una svolta al servizio di trasporti pubblico urbano, costerà 140 milioni di euro, finanziati per il 60 per cento dallo Stato.


"Anche se a livello locale abbiamo i nostri 'gufi' – ha ironizzato il sindaco - che fino all'ultimo hanno sperato che i lavori non partissero, oggi è un momento importante per Verona e per i suoi cittadini, perché ha finalmente inizio un'opera fondamentale per il trasporto pubblico. Per questo ringrazio la Giunta, i consiglieri comunali, il presidente e il consiglio di amministrazione di Amt, che hanno posto tutto il loro impegno per sbloccare l'opera, dopo un iter burocratico lungo, complesso e travagliato".


Resta critica la posizione dei consiglieri comunali del Pd a Verona. Incalza Michele Bertucco: "Del progetto esecutivo è stato validato soltanto un primo stralcio. E il resto? Al di là dell'unità di crisi creata in Comune non c'è niente che programmi la viabilità cittadina prima, durante e dopo i cantieri. Ufficialmente non sappiamo nemmeno quale mezzo entrerà in circolazione e quali saranno le sue caratteristiche. C'è anche una richiesta di chiarimenti da parte del Ministero datata marzo 2015 in merito alla dotazione tecnologica del filobus a cui né Amt né il Comune sono mai stati in grado di rispondere. E' incredibile che la maggior opera degli ultimi decenni si appresti a partire in queste condizioni. È proprio questa incertezza, che permane a distanza di otto anni dai primi annunci, a creare inquietudine".


Anche il consigliere Damiano Fermo commenta: "Non è pensabile che un'opera di questa portata possa essere realizzata nell'ultimo anno di un'amministrazione nelle condizioni di quella attuale: numeri risicati in consiglio, errori costanti e continuativi che dimostrano la mancanza di competenza e della visione strategica necessarie. Per un'opera così importante servono assessori competenti che prendano l'opera sul serio facendone l'obiettivo principale del loro mandato. Un altro fatto, che riguarda la guida vincolata in centro, ci dice che non è mai stato chiesto il parere della Sovrintendenza. Insomma: si partirà (forse) tra qualche mese ma non è dato sapere se e quando si arriverà. Con la scelta di procedere per stralci è saltata anche l'unica certezza in merito alla tempistica. Come ammesso dal Sindaco, la conta dei mille giorni partirà soltanto con la consegna dell'ultimo stralcio".

 

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 19 Gennaio 2016 13:51

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