Meno Ztl e più posteggi uguale meno traffico?

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Il tema della mobilità nel centro di Verona è tornato alla ribalta nei giorni scorsi. Le proposte per rendere più pedonale il centro storico, avanzate dal presidente della commissione sulle politiche per la mobilità Francesco Saverio Spangaro, consigliere comunale della Lista Tosi, hanno suscitato la risposta dell'opposizione, per voce dei consiglieri comunali del Pd Michele Bertucco e Damiano Fermo.

La proposta del consigliere Spangaro è di eliminare la possibilità di ingresso in Ztl nella fascia oraria del mattino, dalle 10 alle 13,30. Contemporaneamente, l'intenzione è quella di creare nuovi posti auto vicino a Porta San Giorgio, circa 150, in corrispondenza dell'ex distributore di benzina, e migliorare il trasporto pubblico di accesso al centro.


L'obiettivo è di "lasciare il più possibile il centro storico libero dalla auto", nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano L'Arena, considerato anche che attraversarlo a piedi comporta "percorrenze brevi, a volte brevissime, a piedi, che andrebbero incentivate", ha evidenziato Spangaro che riferisce di aver calcolato personalmente alcuni tragitti principali.


Ma, evidenziano i consiglieri del Pd Michele Bertucco e Damiano Fermo, "nuovi parcheggi a raso attorno all'ansa dell'Adige possono contribuire a sollevare il centro storico dalla morsa del traffico ma porterebbero nuovo traffico di attraversamento nei quartieri". Per questo, definiscono le proposte del Consigliere Spangaro "apprezzabili ma contraddittorie".


"Il problema di queste proposte - spiega l'opposizione - è che si continua a procedere per tentativi scansando i grandi temi di fondo, ovvero la realizzazione dei parcheggi scambiatori, il rilancio del trasporto pubblico locale, la promozione della mobilità sostenibile, ciclabilità in testa".


Il modello per una migliore mobilità in città dovrebbe essere quello dei grandi centri europei, sottolineano i due consiglieri, in cui "il traffico automobilistico viene fermato alle porte delle città, i quartieri sono collegati al centro da un trasporto pubblico rapido ed efficiente, i parcheggi sono sempre più cari man mano che ci si avvicina al centro, che comunque ha sempre una sua inviolabile zona pedonale".


Nella relazione al Piano Generale del Traffico Urbano del Comune di Verona esiste già uno strumento che contribuirebbe al raggiungimento almeno parziale di un modello di mobilità simile, vale a dire un "road-pricing temporale a tariffa fissa". La sua realizzazione viene definita come urgente. Arriverà il Comune a realizzarlo davvero?

 

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Ultima modifica il Giovedì, 14 Novembre 2013 22:21

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