Riquadra, in rete per il recupero edilizio

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Unire le forze e specializzarsi nell'ecoedilizia ed il recupero del patrimonio esistente per essere competitivi sul mercato rispetto alle grandi imprese. È con questo obiettivo che è nata Riquadra, la prima rete di imprese di Verona con soggettività giuridica nel settore edilizio e delle energie rinnovabili.

Comprende attualmente una decina di aziende medio-piccole e professionisti del settore che riuniscono sotto un unico cappello tutta la filiera edilizia: dalla progettazione alla ristrutturazione in senso stretto, dall'impiantistica al risparmio energetico. "Ci poniamo così come un unico interlocutore dal punto di vista contrattuale", ci ha spiegato il presidente, Kim Carrara. "Per le nostre aziende, creiamo il valore aggiunto di un'economia interna che si traduce di conseguenza in economia del territorio: uno strumento in più per affrontare".


Carrara si fa inoltre portavoce di una convinzione sul settore edilizio in linea con i principi dell'ecosostenibilità: il fatto cioè che "il sistema edilizio come realizzato fino ad oggi sia da ritenersi superato, per una valorizzazione del settore bisogna orientarsi verso il recupero degli edifici esistenti, utilizzando le nuove tecniche di costruzione a risparmio ed efficienza energetica", evidenzia il presidente di Riquadra. "L''individualismo e l'egoismo imprenditoriale sono un grosso problema di fondo del nostro settore, ma siamo convinti che con la crisi tutte quella attività che lavorano male saranno destinate a sparire".


"L'uso efficiente delle risorse e la valorizzazione del territorio rappresentano una scelta di competitività necessaria per questo settore, oltre che un orientamento etico per conciliare economia e ambiente", aggiunge Carrara, che sta promuovendo questo concetto e l'iniziativa di Riquadra nel corso di alcuni convegni organizzati nella provincia. L'ultimo in ordine di tempo a Isola della Scala il 10 ottobre scorso.


Due aspetti fondamentali per questo progetto sono la formazione e la collaborazione con le pubbliche amministrazioni. Per il primo obiettivo Riquadra si prefigge di collaborare con le Università, in particolare la Facoltà di Architettura di Ferrara con il Centro Ricerche Architettura > Energia. Per il secondo il presidente Carrara auspica di poter raggiungere degli accordi pubblico-privato con l'obiettivo, appunto, di potersi concentrare sulla riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente. "Riquadra si propone anche come interlocutore con le banche per recuperare le situazioni edilizie in stato di blocco e riqualificarle per reimmetterle nel mercato. Un altro modo per creare economia".


Un'economia di riqualificazione e valorizzazione del territorio che, auspica Carrara, dovrebbe inserirsi in "un piano di recupero e promozione di più ampio respiro, che veda per esempio la promozione del territorio anche attraverso nuovi percorsi turistici e cicloturistici", è la conclusione del presidente di Riquadra.


Per maggiori informazioni: www.riquadra.net

 

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Ultima modifica il Martedì, 22 Ottobre 2013 12:44

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