Recupero edilizio e materiali naturali a Volon di Zevio

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È considerato il primo edificio a basso consumo energetico in Veneto, realizzato nel 2004 come cantiere pilota. Oggi è sede della delegazione Anab di Verona (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), oltre che un esempio di recupero edilizio di una corte storica in chiave ecologica e moderna.

Stiamo parlando dello Studio MRC Calliari a Volon di Zevio, dei due fratelli di origini altoatesine: Marco (architetto) e Roberto (ingegnere). L'intento – spiegano – è quello di integrare la progettazione architettonica con lo sviluppo sostenibile, grazie all'utilizzo di tecnologie e materiali naturali finalizzate all'uso razionale delle risorse.


Calliari-ilTorrazzo3"Abbiamo utilizzato delle tecniche che all'epoca - ormai dieci anni fa - erano all'avanguardia, ma che adesso fortunatamente stanno cominciando a diffondersi", ci ha raccontato l'architetto Marco Calliari durante la visita di VeronaGreen. Tra queste: la fibra di canapa per la coibentazione delle pareti, un legno naturale lavorato solo con il sapone di Marsiglia per i pavimenti, intonaci di calce e vernici naturali per le pareti. E poi la fitodepurazione per recuperare l'acqua dei reflui e utilizzarla per l'irrigazione, o il recupero dei materiali esistenti come mattoni o coppi.

Il risultato è un ambiente che trasmette da subito, appena entrati, una sensazione di benessere e relax. E non è solo una sensazione: "I materiali usati nell'edilizia tradizionale possono provocare gravi danni alla persona – sottolinea Calliari – . Il calcestruzzo ad esempio viene spesso realizzato con una miscela di cemento e materiali di scarto delle acciaierie, più o meno radioattivi. Chi vive in un ambiente così è più propenso a sviluppare malattie", avverte.


La corte storica a Volon di Zevio che lo Studio MRC Calliari ha ristrutturato, denominata "il Torrazzo" per l'antica torre del '300 che la domina, era costituita da ampi fienili che sono stati demoliti e ricostruiti da zero in base a criteri per il raggiungimento di un'alta efficienza energetica. "Il consumo dell'edificio è bassissimo – fa notare l'architetto Calliari – inferiore a 50kWh/m2anno. Per capirci, per una superficie di 1400 metri quadri spendiamo solo 2800 euro l'anno di riscaldamento e condizionamento estivo. Ciò è possibile grazie all'ottima coibentazione che permette il risparmio energetico della casa. I nostri edifici devono imparare a mantenere le temperature interne così da consumare poco: in questo modo potremo liberarci dalla dipendenza da gas e petrolio e puntare sulle energie rinnovabili come fotovoltaico e solare termico".


Calliari-ilTorrazzo2I materiali naturali inoltre, come argilla e legno, hanno delle innate proprietà idrometriche: sono cioè dei regolatori spontanei di umidità. Utilizzandoli per le costruzioni quindi si evita di abusare di moderni apparecchi elettronici, creando un naturale benessere degli ambienti con metodi ecosostenibili.


Lo Studio MRC Calliari collabora con L'Università di Padova per sperimentare nuove pratiche nel campo termico ma anche acustico e sismico. Approccio innovativo che insieme all'Anab invece (l'Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) riguarda anche lo studio dei materiali naturali. "Per vari motivi il settore dell'edilizia è più indietro rispetto ad altri in tema di eco sostenibilità – ha ammesso Calliari – In qualità di tecnici abbiamo il dovere di tenerci al passo con le nuove tecnologie e dare così un contributo concreto al suo sviluppo sostenibile".


Anche il recupero di antiche tecniche di lavorazione locali che si stanno perdendo fa parte dell'impegno di questi professionisti dell'ecoedilizia, come quella della calce o lo stucco. "Serve un percorso di sostenibilità completo che va dalla progettazione alla realizzazione delle nuove costruzioni, non possiamo più permetterci un settore dell'edilizia superato e insostenibile sotto ogni punto di vista", conclude Marco Calliari.

 

 

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Ultima modifica il Martedì, 29 Aprile 2014 15:12

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