311 Verona, da un edificio storico nuovi spazi per il futuro

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È iniziato ieri, 31 marzo, nella sua sede in Lungadige Galtarossa 21, il percorso del progetto urbano e di co-working 311 Verona, inaugurato con un evento pieno di occhi giovani, buona musica, strette di mano. Molti dei presenti avevano la stessa domanda che vi state facendo voi ora: cos'è 311 Verona?

Oltre che uno spazio fisico, 311 Verona è un progetto, un progetto difficile da spiegare in poche parole, non perché sia complesso, ma perché nuovo e ,come ogni cosa nuova, non ha esempi simili e familiari a cui fare riferimento, ma deve raccontarsi ad ogni persona che incontra.


311 Verona si racconta con entusiasmo, con una voglia di futuro che ti rapisce ancor prima di aver chiaro il meccanismo. Lo schema prevede un contenitore fornito dei più moderni strumenti tecnologici, tre aree di interesse (formazione, innovazione e comunicazione), contenuti fatti di persone e dalle persone, professionisti che lavoreranno fianco a fianco con un approccio "disruptive" rispetto agli schemi di lavoro tradizionali.


Noi di VeronaGreen.it abbiamo incontrato 311 Verona nelle diverse facce che stanno dietro questo progetto: questa la nostra risposta alla vostra domanda.


311 Verona oltre che un ecosistema professionale, è un ecosistema umano: un progetto sostenibile.

 

Sostenibile è la sua mission, promossa da Edulife: fornire uno spazio che possa diventare punto di riferimento per i giovani professionisti del territorio, che potranno trovare qui i benefici della contaminazione di competenze e conoscenze tipiche del metodo di co-working. Il co-working vuole essere strada per offrire nuove opportunità di business per il free-lance, che decide di affittare un desk operando a stretto contatto con altri esperti in diversi ambiti lavorativi, e per le realtà aziendali del territorio, che possono beneficiare di un potenziale umano e professionale in costante crescita qualitativa.

 

311-coworking-Verona-Inaugurazione  311-coworking-Verona

 

Ecosostenibile è la sua sede, un capannone di 2000mq riadattato e reso abitabile grazie ad un efficace progetto di recupero del Galtarossa, progetto che mira ad estendersi alla riqualificazione dell'intero polo industriale, storico simbolo dell'operosità scaligera e geografico punto di mediazione e di incontro tra il mondo universitario e le realtà aziendali ed istituzionali della città.


Sostenibile è la sua vision, solida di buoni principi che mettono al centro la persona: il ricco buffet offerto durante l'inaugurazione ha visto come protagonisti il birrificio artigianale veronese Mastromatto ed i prodotti equosolidali di Altromercato, due scelte che raccontano i valori sostenuti da questa nuova realtà.


Un progetto che saprà sostenersi perché attento alle esigenze del territorio ed alle sfide del futuro.


Rappresentative dell'intero progetto sono state le parole di Nicola Zago, CEO di Sharazad e co-founder del progetto 311: "Le città devono ripartire dalle persone, dai loro sogni e dai contenuti veri. Gli investimenti immobiliari in spazi urbani si rivelano spesso involucri senza un contenuto che ne definisca delle potenzialità di utilizzo e valorizzazione. Nuovi modelli sono necessari per questi spazi, per esprimere al meglio il valore dei recupero edilizio in città."

 

 

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Ultima modifica il Venerdì, 01 Aprile 2016 15:53

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