La grande R, il gioco/percorso per una Decrescita Felice

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Ridurre, riusare, riciclare, rinnovabili. Sono solo alcuni dei concetti chiave protagonisti del gioco/percorso ideato dal Movimento per la Decrescita Felice (MDF), circolo di Verona, in questo nuovo anno, per promuovere una serie di buone pratiche da attuare per uno stile di vita più sostenibile.

Il gioco, che verrà realizzato a squadre, partirà da una scheda di autovalutazione dei consumi per passare poi alla ricerca e proposta di buone pratiche da attuare. Il passo successivo sarà rilevare i risultati raggiunti, ma anche i problemi riscontrati nell'applicarle.

 

Spiega il presidente del circolo MDF di Verona Gianfranco Di Caro: Ci siamo proposti questo "gioco/percorso", con un taglio si ludico, ma con l'obiettivo più che serio e incombente della ricerca di un....futuro migliore".

 

"Sulla strada della decrescita (... e transizione), la lettera "R" può essere rappresentativa – nelle sue diverse declinazioni – di alcuni strumenti di cui possiamo dotarci, per porci in modo diverso nelle nostre azioni quotidiane, in termini di sostenibilità ecologica, sociale ed economica".

 

La prima "R" da esplorare – continua il presidente di MDF Verona - è senz'altro la (R)iduzione: dei consumi (e sprechi) di energia, di risorse importanti come l'acqua, il cibo, la produzione di rifiuti. Diventa indispensabile perché altre "R" (e sono molte) siano pienamente efficienti nel loro interagire. Tra queste:


(R)iusare.
(R)iciclare.
(R)innovabili come fonti di energia.
(Ri)valutare (sostituendo ai valori della società mercantile, fondati sull'accumulazione sul profitto, i valori dell'altruismo, della reciprocità, della convivialità e del rispetto dell'ambiente.
(Ri)concettualizzare – La vera ricchezza è fatta di beni relazionali : il sapere, l'amore, l'amicizia .
(Ri)localizzare scoprendo e favorendo il più possibile le realtà a noi più vicine, sia nel lavoro (imprese locali) sia per l'approvvigionamento di beni.
(Ri)distribuire, nel senso di un'etica della condivisione
(Ri)appropriarsi del "saper fare", ma anche del proprio tempo di vita.
(R)esilienza (cioè la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, riorganizzando positivamente la propria vita.

 

Sono solo acune delle "R" proposte da Gianfranco Di Caro, molte altre se ne potrebbero aggiungere, in chiave economica ma anche sociale e spirituale.

 

"Il gioco – aggiunge il presidente – potrebbe essere riassunto con tre parole: perchè, cosa, come. Il "perchè" serve a prendere consapevolezza documentata della situazione attuale e del nostro impatto su ciò che ci circonda , (spesso è un pugno nello stomaco che spaventa), ma poi collaboriamo a cercare "cosa" possiamo fare e "come", modificando anche i nostri stili di vita e abitudini, riducendo la nostra impronta ecologica".

 

Il primo tema proposto è l'acqua, per passare poi a gas, energia elettrica e rifiuti.

 

"Non abbiamo certo la pretesa che un pugno di persone possa stravolgere l'attuale situazione planetaria – conclude il presidente di MDF Verona - ma siamo anche consapevoli che la "soluzione" generalmente proposta (crescita infinita in diverse declinazioni), è anche la causa che ha portato alle conseguenze che ci perseguitano e pesano sull' intero pianeta. Riteniamo semplicemente di dovere ricercare ed affrontare diversi percorsi e forme per narrare un altro orizzonte. Reputando anche "l'esempio" come uno degli strumenti per condividere e darci anche forza in questa narrazione".

 

Se volete "giocare" o semplicemente fare quattro chiacchiere, l'appuntamento è al "Bar della Decrescita" presso la Casetta della Pace di Via Enna 12 a Verona.


Le prossime date: 3 e 17 Febbraio, 3, 17 e 31 Marzo dalle ore 20.45.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 02 Febbraio 2017 19:19

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