Il marchio BIO: se non leggi come ti proteggi?

By Ottobre 08, 2015 1360 No comment
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Come leggere le etichette dei prodotti biologici, per evitare di sbagliare e di incappare in fenomeni di contraffazione? Ne hanno parlato al VeronaGreen Festival il 4 ottobre scorso gli esperti di Agrilegal, giovane realtà veronese che fornisce consulenza alle piccole e medie imprese agroalimentari, con un'attenzione specifica al mondo del biologico e del biodinamico, oltre che fare informazione rivolta ai consumatori.

Sono intervenuti Mariagrazia Semprebon e Riccardo Berti che hanno spiegato nel dettaglio gli elementi contenuti in un'etichetta alimentare biologica, fornendo ai consumatori presenti un vademecum per riconoscere un prodotto contraffatto ed evitarlo.

 

Partendo da una definizione di agricoltura biologica, ovvero quel metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, cioè già presenti in natura, escludendo l'utilizzo di concimi, diserbanti, insetticidi o altri prodotti di sintesi chimica, hanno proseguito con una panoramica sull'etichetta.

 

"L'etichetta – hanno spiegato - non è solamente quella che contiene l'elenco degli ingredienti di un prodotto, ma è tutto ciò che la accompagna. Sono quindi "etichette" anche tutte le fascette e gli imballaggi primari e secondari che accompagnano il prodotto fino al consumatore, con la conseguenza che ogni parola che vediamo scritta sul prodotto deve rispettare la normativa".


Le indicazioni relative al metodo di produzione biologico devono sempre rispettare quanto previsto dai regolamenti CE 834/07 e CE 889/08 ed essere autorizzate da un organismo di controllo a sua volta autorizzato dal Ministero delle politiche agricole e forestali (Mi.P.A.A.F). Il consumatore individua un prodotto alimentare proveniente da agricoltura biologica proprio grazie alle informazioni contenute in etichetta.

 

Sono tre le tipologie di etichettatura dei prodotti ottenuti da agricoltura biologica:


1) La dicitura "prodotto da agricoltura biologica" può essere riportata sulle etichette dei prodotti in cui almeno il 95% degli ingredienti agricoli impiegati è di produzione biologica. In sostanza, quando è specificato nella denominazione del prodotto, significa che un minimo del 95% degli ingredienti è bio. É importante notare che quel 5% di ingredienti non bio non può essere costituito da laimenti qualsiasi, ma solo da quelli ammessi dalla normativa UE (si tratta di alimenti per i quali è difficile regolamentare una coltivazione biologica o per i quali non è presente sul mercato una quota sufficiente di produttori biologici).
2) Nell'ipotesi in cui almeno il 70% degli ingredienti agricoli impiegati sia di produzione biologica, la dicitura "prodotto da agricoltura biologica" può essere inserita solo nella lista degli ingredienti e non nella denominazione di vendita. Quindi solo se ho una significativa parte degli ingredienti di origine biologica posso scrivere (solo nell'elenco ingredienti) che uno o più di questi sono biologici Quindi e ad esempio non potrò scrivere "marmellata prodotta con fragole biologiche" se gli altri ingredienti non sono biologici, ma potrò scrivere nell'elenco ingredienti, se le fragole costituiscono più del 70% del prodotto, che quelle fragole sono biologiche.
3) L'ultima categoria è quella dei prodotti in conversione. E' costituita dai prodotti i cui ingredienti sono sì coltivati con metodo biologico, ma da un periodo che, pur superiore a 12 mesi, è inferiore a quello necessario per poter essere considerati ufficialmente biologici.


Il "Logo di produzione biologica dell'Unione europea" (l'Euro foglia) presente sull'etichetta dei prodotti bio, si deve apporre ai prodotti chiusi confezionati ed etichettati, con una percentuale prodotto di origine agricola bio di almeno il 95%. Il logo europeo è facoltativo nei prodotti con le stesse caratteristiche ma provenienti da paesi terzi. Il logo è proibito nei prodotti con una percentuale bio inferiore al 95%.


Accanto al logo europeo vanno poi riportate le indicazioni necessarie per identificare la nazione, il tipo di metodo di produzione, il codice dell'operatore, il codice dell'organismo di controllo preceduto dalla dicitura: Organismo di controllo autorizzato dal Mi.P.A.A.F
Oltre a queste informazioni, entra in etichetta il luogo di coltivazione del prodotto. Se un prodotto è costituito da ingredienti coltivati solo in Italia, la dicitura AGRICOLTURA UE può essere sostituita dal nome del paese es: "ITALIA".


Non bisogna dimenticare che il biologico, specie se proveniente da paesi extra UE, non può dare garanzie sul fatto che nel paese di origine le procedure seguite siano le medesime o che i rischi siano gli stessi.


Ad esempio se pensiamo alla frutta biologica dagli Stati Uniti, anche se questa segue regole più rigide di quelle del biologico europeo, il rischio ambientale in America è differente, il coltivatore vicino potrebbe fare infatti un uso intensivo di OGM e in certa misura "inquinare" il fondo biologico confinante. La cosa che può garantire l'etichetta biologica è far conoscere al consumatore che il prodotto non è europeo, spetterà poi a lui verificare ed informarsi sulla sicurezza del mercato di origine del prodotto, della normativa biologica del paese e dei suoi rischi specifici.
L'elenco completo degli organismi di controllo italiani autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole (al momento una quindicina), sempre aggiornato, è reperibile consultando il sito www.sinab.it.


Gli esperti hanno poi approfondito la tematica parlando dell'etichettatura dei vini biologici, dei mangimi biologici e introducendo la tematiche dei regimi di equivalenza, concludendo che la normativa sul biologico non è perfetta, ma costituisce un serio e massiccio impegno dell'Europa nella giusta direzione, quella di una scelta etica e circolare del produttore agricolo verso un'agricoltura naturale e rispettosa dell'ambiente.

 

È possibile chiedere il vademecum completo dell'etichettatura biologica scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Ultima modifica il Giovedì, 08 Ottobre 2015 17:43

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