Un altro vino, in Valpolicella si parla di agricoltura sostenibile

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Gino Girolomoni, pioniere del biologico in Italia, è stato protagonista in Valpolicella di un incontro dal titolo "Un'altra Terra, un altro cibo, un altro vino", organizzato lo scorso 19 giugno dalla Cantina di Negrar in collaborazione con la cooperativa Le Rondini-Per un commercio equo e solidale ed il Comune di Negrar.

L'evento è stato l'occasione per discutere della sostenibilità dell'agricoltura in Valpolicella, terra di vini pregiati conosciuti in tutto il mondo, che proprio per questo deve guardare al futuro con innovazione e lungimiranza.


Tra i relatori dell'incontro, l'attuale presidente della cooperativa biologica Girolomoni, Giovanni Battista Girolomoni, figlio del famoso Gino che è stato tra i primi ad introdurre il biologico in Italia. Giovanni ha raccontato l'esperienza storica di quest'attività grazie anche al contributo del giornalista Massimo Orlandi, autore del libro "La terra è la mia preghiera. Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico".

 

Con passione e impegno, Gino Girolomoni ha trasformato un sogno in realtà, creando un'attività economica sostenibile per il suo territorio da cui è nata la cooperativa Alce Nero, sulle colline marchigiane, un punto di riferimento per il biologico italiano che oggi comprende 30 soci e oltre 8,5 milioni di euro di fatturato (dati 2013).

 

È un segnale importante questo avvicinamento alla sostenibilità dellaValpolicella, terra di vigneti coltivati tradizionalmente, facendo un grande uso di dannosi pesticidi. "Oggi il vino biologico è sempre più in crescita – ha dichiarato Daniele Accordini, direttore della Cantina Valpolicella di Negrar, a Primo Giornale – Se nel 2003 solo il 2,8% di consumatori ha richiesto un vino privo di pesticidi , nel 2014 questo dato è salito al 16,8%. Anche l'Unione Europea darà il suo impulso, con un contributo di 900 euro per ettaro dal 15 giugno di quest'anno a chi produrrà con metodo biologico nell'intera azienda agricola. È la conferma che il futuro è del biologico, dal punto di vista economico ma anche della tutela del territorio".

 

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Ultima modifica il Martedì, 23 Giugno 2015 19:24

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