Mercato biologico al sapore di erbicida in Piazza Isolo

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Diserbare aree pubbliche con prodotti chimici probabilmente cancerogeni nel giorno del mercatino biologico. Il paradosso si è verificato giovedì scorso in Piazza Isolo a Verona, dove sono stati esposti numerosi (ma poco visibili) cartelli di divieto d'accesso, ignorati dalle molte persone che hanno animato la piazza incuranti del pericolo.

Proprio il famoso Glifosate, o glifosato, è il triste protagonista di questa vicenda, di cui abbiamo parlato più volte: il diserbante chimico prodotto dalla multinazionale Monsanto che recentemente è stato riconosciuto come "probabile cancerogeno" dalla Iarc, l'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro di Lione (vedi nostro precedente articolo).


La segnalazione è partita da un membro del direttivo del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) di Verona, associazione sensibile al tema del rispetto dell'ambiente e della salute, che ha inviato anche le foto degli avvisi, affissi dall'Amia sugli olivi, sui pali della luce, alla fermata dell'autobus e all'ingresso del parcheggio interrato. Il testo recitava: "Attenzione: area trattata con diserbante in data 07-05-2015. Nome commerciale: Mastiff Ultra; principio attivo: Glifosate. È vietato l'accesso alle aree trattate per 24 ore".


Purtroppo però, vuoi per i cartelli poco visibili vuoi per la poca consapevolezza dei cittadini sulla pericolosità del diserbante, quasi nessuno si è tenuto lontano dalla piazza in quella giornata (compresi mamme con neonati e bambini) e si è anche svolto regolarmente il mercatino biologico settimanale. Una bella svista da parte di Amia, che avrebbe dovuto tener conto dell'importante appuntamento o, almeno, transennare la zona.

 

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MDF Verona si è subito attivata per informare altre associazioni locali sensibili a queste tematiche, in primis Isde-Medici per l'ambiente di Verona, il cui presidente Giovanni Beghini fa parte anche dell'ex CNPNG (Comitato Nazionale Pesticidi No Grazie): in allegato una sua lettera di approfondimento.


Sono stati coinvolti anche alcuni consiglieri comunali di Verona, in particolare Damiano Fermo del Pd che ha presentato un'interrogazione al Comune, sottoscritta anche dal M5S.


Piazza Isolo infatti non è stata l'unica area trattata con Glifosate: per eliminare le "erbacce" che si diffondono nelle aiuole data la primavera ormai inoltrata, la stessa modalità è stata applicata anche sul Lungadige di Porta San Giorgio (parzialmente) e per tutto viale Nino Bixio, in Borgo Trento – solo per citare quelle riferite dal socio MDF. Il risultato evidente - e riconoscibile da tutti - è la scia di erba gialla bruciata che circonda le piante trattate con questo tipo di diserbanti.  

Data la pericolosità del prodotto chimico, già vietato in Olanda ad esempio (vedi articolo), la campagna Pesticidi No Grazie mira proprio a sensibilizzare le amministrazioni affinchè ne sospendano l'utilizzo almeno nelle aree pubbliche. Del resto le alternative (biologiche) esistono.

 

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Ultima modifica il Giovedì, 14 Maggio 2015 15:02

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