Terremoto in casa Bioloc, i fondatori si separano

|| || ||

A poco più di un anno dal suo avvio, il progetto Bioloc subisce una frattura. Uno dei suoi fondatori, Andrea Tronchin, lascia l'organizzazione e continua a perseguire la sua idea di economia sociale e recupero della sovranità alimentare attraverso un nuovo portale, Biosol.it.

 

Questa iniziativa di piccola distribuzione organizzata di ortofrutta a km0 era nata, come scrivevamo in un articolo dell'agosto scorso, dall'incontro tra Andrea Tronchin e Damiano Fermo. Il primo infatti, presidente della rete di economia solidale Naturalmente Verona, già dal 2004 stava cercando di sviluppare un "Progetto di Sviluppo Agroalimentare Locale" e grazie alla collaborazione con il giovane Fermo, con cui si era potuto realizzare il gestionale, si era concretizzato l'avvio di una vera attività fondata sulle reti.


Con l'espandersi del progetto però e la conseguente complessità della sua gestione, pare che sia venuta meno la sintonia di idee tra i due fondatori. E così il 3 gennaio scorso, nel corso di una riunione che si è svolta all'azienda biologica Corte All'Olmo, è stata decretata la definitiva divisione.


"Bioloc doveva essere una 'rete di imprenditori' (chiamati vettori) che rifornivano gruppi d'acquisto utilizzando gratuitamente il gestionale e le informazioni in esso concentrate - spiega Tronchin sul sito di Naturalmente Verona -. In quest'anno però la struttura si è lentamente complicata, tornando ad allungare la filiera. In pratica - sottolinea Tronchin - l'aspetto commerciale (gestionale, comunicazione e promozione) ha lentamente preso sempre più piede rispetto alla logistica ed è diventato particolarmente di peso durante il 2013", non rendendo più sostenibile l'attività per i vettori-imprenditori.


Secondo Damiano Fermo invece, che abbiamo sentito al telefono per una replica, "l'attività di promozione, comunicazione e mantenimento del gestionale è fondamentale per la buona riuscita del progetto, soprattutto in una fase di avvio, e non è corretto non riconoscere questo lavoro a chi lo svolge. Avevamo fissato una percentuale sul fatturato dei vettori come contributo a questi aspetti, potevamo parlarne e rivederla insieme ma non c'è stato modo di trovare un accordo con Andrea. In una rete ognuno ha bisogno dell'altro, ma non possono venire meno organizzazione ed efficienza. Rinunciare agli aspetti che Andrea ritiene superflui significava rendere inefficiente il sistema", ha evidenziato Fermo.


Anche se, per il momento, Tronchin è ancora co-proprietario del marchio Bioloc, pare che la scissione sia inevitabile. "Entro fine gennaio dovremmo riuscire a mettere online un nuovo gestionale collettivo d'uso gratuito con il dominio Biosol.it: l'economia Sociale e Solidale è una rivoluzione che non si può fermare, e tra i nostri obiettivi c'è quello di strutturare sistemi a filiera corta per avvicinare il più possibile la produzione al consumo, eliminando le innumerevoli intermediazioni che vi potrebbero essere", scrive Tronchin.


Dal canto suo, Bioloc punterà ad un sistema in cui il produttore-fornitore sarà anche il vettore (distributore) ai gruppi d'acquisti, in modo da rendere quanto più efficiente e snella l'organizzazione.


Le strade dei due progetti quindi si separano per quanto riguarda la modalità, ma la finalità resta la stessa: quella di contribuire a diffondere l'agricoltura biologica nel nostro territorio distribuendo prodotti coltivati a livello locale.

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Venerdì, 24 Gennaio 2014 12:38

1 commento

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.