Via quindici platani per una nuova corsia, è polemica

By Giugno 02, 2014 2588 No comment
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Diminuire il traffico in viale Colonnello Galliano creando una nuova corsia di scorrimento per permettere la svolta verso Porta San Zeno a chi proviene da Porta Palio. È con questo intento che l'assessore alla Mobilità di Verona Enrico Corsi vuole abbattere quindici platani quasi centenari. Ma il presidente di Italia Nostra Giorgio Massignan non ci sta, e attacca la Giunta.

"Il territorio veronese ha una percentuale di verde urbano inferiore al 5% e una percentuale di zone protette fra le più basse in assoluto – denuncia Massignan -. Nonostante questo, ogni motivo per l'attuale amministrazione è valido per abbattere vecchi e sani alberi che, oltre a migliorare l'estetica del paesaggio, hanno l'utile funzione di risanare l'aria di una delle città più inquinate d'Italia.


A Verona non esiste un Piano del Verde, sottolinea Massignan, strumento di pianificazione volontario ma integrativo della pianificazione urbanistica locale. Come se ciò non bastasse, "si continuano a contare gli alberi abbattuti e quelli in procinto di esserlo: centinaia all'ex caserma Passalacqua per costruire nuovi appartamenti – ricorda Massignan -, un grande olmo e una ventina di ippocastani all'ex Arsenale per fare spazio al nuovo parcheggio interrato; davanti all'Arco dei Gavi o in zona Lazzaretto con un'inutile devastazione di tutte le piante".


Quest'ultima iniziativa avrebbe lo scopo di "alleggerire il traffico" ma, evidenzia Massignan, in realtà non interviene sulle reali esigenze della viabilità cittadina, "per tentare di passare da un modello di trasporto privato su gomma ad uno pubblico non inquinante. Con questa logica, i flussi di traffico hanno bisogno di sempre nuove strade per rispondere alle esigenze del traffico automobilistico".


Pur contestando questa modalità, seconda Italia Nostra ci sarebbe una soluzione per realizzare la nuova corsia senza abbattere i quindici platani. Come spiega Alberto Ballestriero, esperto paesaggista e consigliere dell'associazione: "Secondo noi non è necessario abbattere gli alberi essendoci, nel tratto in questione, lo spazio sufficiente per realizzare un'altra corsia per autoveicoli, mantenendo sia la pista ciclabile che un'aiola con i platani. Va rilevato che il tratto interessato confina con i campi da tennis, con la conseguente possibilità di eseguire un eventuale allargamento della strada, spostando semplicemente il muretto di recinzione del tennis club. Questo modesto intervento, potrebbe salvare i quindici platani che hanno circa settanta, ottanta anni, che sono alti più di venti metri e che costituiscono un importante e prezioso patrimonio della città e quindi di tutti noi".


Secondo Enrico Corsi, invece, "la soluzione adottata è la più efficace e la meno costosa - riporta il quotidiano locale L'Arena -. Nessuno vuole eliminare piante per principio ma riteniamo si possono sacrificare nell'interesse della città: questa è la soluzione prevista dai nostri progettisti, che non sono degli incapaci". In cambio dei 15 abbattuti inoltre "verranno piantumati 150 nuovi alberi - promette Corsi -: l'inquinamento per gli accodamenti sicuramente nuoce di più del taglio di questi alberi".


Ma Italia Nostra non si arrende e chiede alla Giunta Comunale di abbandonare il progetto, cercando una soluzione che permetta la conservazione dei platani. Ma i tempi sono stretti: l'inizio dei lavori è previsto per il 9 giugno.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 02 Giugno 2014 16:33

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