Nella giornata di Santa Lucia arriva il regalo per gli ambientalisti veronesi da parte della Corte dei Conti, che ha fermato l'iter per il progetto di "alta velocità" Brescia-Verona. Spettava infatti a questo organo istituzionale l'ultima approvazione che avrebbe dato il via alla cantierizzazione dei lavori, prevista per gennaio 2018.

È assente la valutazione ambientale strategica (VAS) riguardante il nodo di Verona. Con questa motivazione il Comitato contro il disastro Tav ha inviato una diffida a non procedere con l'approvazione della VIA (valutazione di impatto ambientale) del nodo di Verona.

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio, a Verona ieri (16 maggio) per un convegno organizzato dal Pd, ha confermato che il Tav a Verona (Treno Alta Veloctà) si farà. Nessuna risposta al Comitato No Tav che ha approfittato per domandarne l'utilità.

Il termine per presentare le osservazioni al progetto Tav Verona-Vicenza è scaduto il 5 marzo ma la Valutazione di impatto ambientale (Via) in corso non rispetta la delibera del Cipe. Sono state riscontrate inoltre gravi criticità per la falda acquifera, in un territorio ricco di acque sotterranee com'è l'est di Verona.

I comitati No Tav del Brennero insieme al Movimento 5 Stelle di Pescantina organizzano un incontro pubblico sul progetto Tav per il corridoio del Brennero, per illustrarne "il tracciato, l'impatto ambientale, l'inutilità e i costi".

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