A pochi mesi dalla sua nascita, la sezione della Valpolicella di FIAB-Verona ottiene già grandi risultati. Il vulcanico presidente di "Valpolicella Bike", Adriano Piacentini, è riuscito a fare quello che fino a poco tempo fa sembrava impossibile: mettere insieme i comuni della territorio per discutere su un progetto di ciclabilità e cicloturismo condiviso, dando vita ad un disegno concreto.

Più di 100 persone, rappresentanti dei comuni coinvolti, di aziende agricole e associazioni, hanno partecipato all'incontro di progettazione partecipata organizzato dalla Regione Veneto venerdì 20 febbraio per sviluppare insieme idee e opportunità intorno ad un'importante ciclopista nell'ambito del bando europeo Rurbance (Rural Urban Governance).

In bicicletta da Negrar a Grezzana, attraverso un percorso cicloturistico che colleghi la Valpolicella e la Valpantena, passando per Verona. È ancora un sogno ma potrebbe diventare realtà in un futuro non troppo lontano grazie al progetto europeo Rurbance che Ansel Davoli, delegato allo sviluppo della rete ciclabile del Comune di Verona, ha presentato sabato nella sede di Fiab Verona - Amici della Bicicletta.

"Assurdo, inutile e distruttivo del paesaggio e dell'ambiente". Così Giorgio Massignan, presidente di Italia Nostra Verona, definisce il progetto della ciclopista del Garda che attraverserebbe il centro storico e il lungolago di Malcesine, sollecitando un intervento della Soprintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali per bloccare l'opera.

Una rete di agriturismi in grado di offrire un servizio dedicato ai cicloturisti, così da sviluppare un segmento turistico che potrebbe avere numerose ricadute positive sul territorio. L'iniziativa, denominata Agricyrcle, è nata quest'anno ed è promossa da Agriturist e Confagricoltura Veneto.

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