"Non crediamo in BIO". Con questa inchiesta di settembre, la rivista Altroconsumo ha provocato lo sconcerto di chi cerca ogni giorno di fare scelte consapevoli per la salute e l'ambiente. Molti nel mondo scientifico (tra cui ISDE-Medici pr l'Ambiente) hanno subito reagito e smentito, dati alla mano, un articolo definito da molti superficiale e approssimativo.

Stop all'utilizzo di diserbanti per la gestione delle piante infestanti su strade, marciapiedi, giardini e aree verdi comunali. Una scelta già presa da tempo nel Comune di Povegliano Veronese, ma ufficializzata nel consiglio comunale del 20 maggio scorso con la mozione presentata dal sindaco Anna Maria Bigon.

"Rifiuti e Discariche: conflitto di interesse, infiltrazioni malavitose e influenza sulla salute pubblica". È stato questo il titolo del convegno organizzato sabato pomeriggio a Valeggio sul Mincio dal Movimento 5 Stelle in collaborazione con l'associazione di Medicina Ambientale Assimas, per informare la popolazione dei possibili illeciti ma anche delle gravi ripercussioni sulla salute pubblica che una mala gestione dei rifiuti può comportare.

Coinvolgere i comuni per contrastare l'uso di sostanze tossiche come diserbanti, non solo in agricoltura ma anche nelle aree erbose pubbliche e nei pressi delle abitazioni. È l'obiettivo del gruppo Pescantina Comune Virtuoso, che pochi giorni fa ha presentato all'amministrazione locale una proposta in tal senso. Riuscirà l'iniziativa ad espandersi?

Con il decreto del 24 giugno scorso, l'Italia ha vietato ufficialmente di seminare e coltivare Ogm in campo: un piccolo passo avanti contro le coltivazioni transgeniche che, secondo Legambiente, sono pericolose per le sementi biologiche e convenzionali e in generale per l'ambiente. Perché il rischio di contaminazione via impollinazione è stato accertato in moltissimi casi. Inoltre uno studio francese ha recentemente riconfermato il possibile legame tra mais Ogm, esposizione agli erbicidi e rischio di cancro.

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