La strage è stata causata dalla semina di nuovo mais OGM, trattato con pesticidi neonicotinoidi, che danneggiano il sistema immunitario delle api. Un apicoltore ha denunciato di aver perso 600 alveari pochi giorni dopo la nuova semina. 

Eliminare i diserbanti, rispettare le distanze minime delle coltivazioni da strade e luoghi sensibili, vietare i prodotti di cui sia stata dimostrata la pericolosità. Questi gli minimi a cui gli agricoltori dovrebbero tendere per ridimensionare una situazione ormai fuori controllo. Fonte: Veramente.org

Coinvolgere i comuni per contrastare l'uso di sostanze tossiche come diserbanti, non solo in agricoltura ma anche nelle aree erbose pubbliche e nei pressi delle abitazioni. È l'obiettivo del gruppo Pescantina Comune Virtuoso, che pochi giorni fa ha presentato all'amministrazione locale una proposta in tal senso. Riuscirà l'iniziativa ad espandersi?

Venerdì 4 luglio alle 20,30 a Bure di San Pietro in Cariano (Tenute Ugolini, strada di Bonamico 11) si terrà l'incontro dal titolo "I danni del diserbante alla salute umana e all'ambiente", organizzato da Isde (Medici per l'ambiente) e dall'associazione Terra Viva, con una relazione del dott. Giovanni Beghini.

È sempre più diffuso l'utilizzo del glifosate per accelerare la maturazione del grano, una pratica agricola potenzialmente genocida che è la probabile causa dell'aumento della celiachia e di molte malattie, per la ridotta efficienza della flora batterica alterata.

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