Che fine hanno fatto i 65 milioni di euro per la bonifica della discarica di Cà Filissine, a Pescantina? Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, Manuel Brusco, ha depositato un'interrogazione per conoscere tutti i dettagli di quest'operazione milionaria.

In occasione dell'Anteprima Amarone 2016, organizzato dal Consorzio Tutela Vini della Valpolicella, il Movimento Ambiente e Vita di Pescantina manifesterà di fronte al Palazzo della Gran Guardia contro il progetto di ampliamento della discarica di Ca' Filissine.

Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione di oggi per le vie del paese valpolicellese per dire l'ennesimo no alla riapertura della discarica di Ca' Filissine: un sito sotto sequestro da nove anni per la cui bonifica non si trova una soluzione. L'amministrazione e i cittadini del Comune di Pescantina sono lasciati soli a risolvere questa delicata questione.

Troppi precedenti giudiziari tra gli interlocutori per la bonifica e messa in sicurezza della discarica di Ca' Filissine a Pescantina. La denuncia arriva dal locale Movimento 5 Stelle che ha ricevuto nei giorni scorsi risposta all'interrogazione presentata al Comune. "Non ci sono i presupposti legali per recedere il contratto", replica il sindaco Cadura.

Il 2015 si è aperto con una buona notizia. La Regione Veneto ha stanziato un finanziamento complessivo di 527 mila euro ai comuni veronesi di Pescantina e Valeggio sul Mincio, per contribuire risolvere le gravi situazioni che riguardano le rispettive discariche per rifiuti solidi urbani, presso le quali devono essere effettuate operazioni di gestione del percolato.

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