Negrar: nuovi vigneti nel SIC

By Luglio 03, 2015 5618 No comment
||| ||| |||

Grande delusione in Valpolicella: la nuova amministrazione di Negrar ha autorizzato la realizzazione di un nuovo vigneto all'interno del SIC (Sito d'interesse comunitario), ignorando le disposizioni che richiedono la tutela e conservazione ambientale di tale area.

di Mario Spezia


L'ufficio tecnico del Comune di Negrar ha concesso, in data 12 novembre 2014, l'autorizzazione paesaggistica alla trasformazione in vigneto di circa 44 ettari di terreno, sul pendio a sud est del Masetto Alto di Montecchio, disposto in terrazzamenti delimitati da muretti a secco.


La condizione attuale dei terrazzamenti è quella tipica di quasi tutti i prati aridi collinari: in parte invasi dalla boscaglia o dagli arbusti, in parte conservati per lo scarsissimo spessore del terreno che li ricopre.


Nel documento di autorizzazione del Comune non si fa cenno al fatto che questi terreni ricadono all'interno del SIC IT3210012 Borago-Galina, anche se la legislazione relativa a Rete Natura 2000 lo richiede esplicitamente.


Il Sito di Importanza Comunitaria IT IT3210012 Val Galina e Progno Borago è inserito nel gruppo dei "Rilievi collinari notevoli". I Valori naturalistici vengono così definiti nell'Atlante dei siti NATURA 2000 del Veneto: "I residui lembi di prati magri e aridi e i boschetti cedui termofili sono gli aspetti di maggiore interesse vegetazionale. Numerose orchidee e specie di impronta steppica caratterizzano il sito. A livello floristico, oltre alle orchidee, sono da segnalare relitti colturali e specie degli incolti o dei campi di cereali, divenute ormai rare e minacciate".


Nello stesso Atlante vengono poi elencate le specie la cui presenza richiede la trasformazione dei SIC in ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Viene specificato che dette specie "richiedono una protezione rigorosa" in maniera tale da "garantire la sopravvivenza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione".


Segue l'elenco delle specie vegetali e rettili in direttiva. Seguono anche i mammiferi e gli uccelli da preservare: solo per citarne alcuni, sicuramente presenti e noti a tutti, il gufo reale, il succhiacapre, il picchio nero, il falco pellegrino, l'averla piccola.


Lo scopo della rete ecologica Natura 2000, vale a dire l'insieme di tutti i SIC, ZSC e ZPS europei, è "il mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente, o un eventuale suo ripristino, dei tipi di habitat naturali e seminaturali e degli habitat di specie nella loro area di ripartizione naturale". Gli Enti responsabili dei siti, nel nostro caso la Regione Veneto e il Comune di Negrar, sono tenuti a preordinare ed attuare tutte quelle misure che si ritengono necessarie al fine di realizzare questi scopi/obiettivi.


Ci si chiede quindi come un intervento che prevede "l'eliminazione della vegetazione presente e il livellamento dei terreni fino ad una entità di 0,50 metri, con sistemazione di un impianto di vigneto a ritocchino" possa andare nella direzione indicata dalle direttive europee, nazionali, regionali e comunali, in quanto anche il PAT del comune di Negrar recepisce dette normative.

 

da Veramente.org

 

In allegato il Megafono Verde di luglio.

 

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2015 19:54

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Segnalazioni

Hai un evento, una buona pratica o una situazione critica da segnalare?

Scrivici a redazione@veronagreen.it

Ti ricontatteremo al più presto per pubblicare un articolo.