Pesticidi, inquinamento e tumori: tre esperti al convegno del Sommagas

By Gennaio 19, 2015 9261 No comment
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Grande affluenza di pubblico a Sommacampagna per il convegno "Pesticidi nel Piatto!" di sabato 17 gennaio, organizzato dal gruppo di acquisto Sommagas assieme ad ISDE Verona (Associazione Medici per l'Ambiente) e A.Ve.Pro.Bi (Associazione Veneta Produttori biologici e biodinamici). Ospiti Il prof. Gianni Tamino, l'oncologo dottor Roberto Magarotto e il presidente di ISDE Verona dottor Giovanni Beghini.

di Maurizio Castellini – Sommagas


L'apertura del convegno è stata affidata al prof. Gianni Tamino, docente di biologia a Padova (nella foto), che ha illustrato come a differenza dei processi produttivi naturali (di cui l'agricoltura era espressione fino a pochi decenni fa) gli attuai processi produttivi, cui anche l'agricoltura è stata convertita, bruciano energia fossile, producono inquinamento, rifiuti e problemi gravi di avvelenamento dei coltivatori, degli allevatori e dei consumatori.


Il risultato è il disastro cui siamo davanti, dove le sostanze usate in agricoltura non solo hanno contaminato le acque superficiali (57% nel 2012 cui risalgono gli ultimi dati) ma sono presenti anche nelle acque profonde per il 31%. Così vanno progressivamente accumulandosi nella catena alimentare, risultando presenti in percentuali crescenti da decine fino a centinaia di volte dai vegetali, agli animali con cui vengono alimentati ed all'uomo, al massimo grado negli organismi informazione e quindi nel feto e nel bambino, con l'evidente progressione delle patologie correlate.


Il dottor Roberto Magarotto, oncologo dell'ospedale di Negar, ha illustrato il vasto campo delle patologie correlate ai pesticidi che si sta mostrando come una minaccia gravissima alla salute. Tra i problemi accertati da ricondurre all'azione dei pesticidi c'è la riduzione della fertilità maschile, dovuta al dimezzamento del numero di spermatozoi vitali. In Svezia dove dal 1970 sono stati messi al bando diversi pesticidi, statistiche ufficiali mostrano come sia nettamente diminuito il numero di linfomi.


Per quanto ci riguarda ci sono forti sospetti che nelle due provincie di Verona e Treviso, dove per le colture vinicole, l'uso dei pesticidi è più intenso delle altre, il registrato aumento di incidenza dei tumori della prostata ne sia una possibile conseguenza. A livello internazionale studi associano i diversi pesticidi con patologie neoplastiche precise che vanno dal retto, al pancreas, al polmone, al cervello, al melanoma, ai tumori del polmone e leucemie.


Il dottor Giovanni Beghini, presidente di ISDE Verona, ha centrato la sua relazione sull'azione del glifosate che, oltre che essere nei vegetali trattati, è presente nell'80% delle acque superficiali e profonde e nella pioggia. Così finisce per essere presente sistematicamente nel latte materno, e nell'urina del 50% dei cittadini europei. Agisce provocando danni multipli. La gravità della sua azione è sancita in Francia dal riconoscimento ufficiale del Parkinson come malattia professionale degli agricoltori che ne hanno fatto uso per lungo periodo.
La cosa gravissima è il fatto che venga tuttora presentato agli agricoltori come una sostanza innocua se non addirittura benefica, con il risultato di un suo uso indiscriminato e continuo.


Ha chiuso la mattinata un secondo intervento del prof. Tamino che ha prospettato quali vie siano ora da percorrere per invertire, per quanto possibile, la direzione negativa in corso. Prima di tutto la salvaguardia della biodiversità, a rischio per le politiche internazionali ed europee che tendono ad eliminarla nella sequela degli interessi delle multinazionali che controllano il mercato mondiale degli alimenti ed impongono i catastrofici OGM. Per questo stesso motivo serve arrivare allo stop ad ogni brevetto sulle sementi ed un progressivo accorciamento della filiera, con produzioni sempre più alivello locale.


Tamino ha mostrato come la progressiva conversione al biologico che si sta registrando un po' in tutto l'occidente sia in realtà una conversione "obbligata", che potremmo definire etica per i valori in gioco, per far fronte al consumo di acqua, di risorse e la quantità di gas serra che l'allevamento animale oggi genera, insostenibile al pianeta.


Per la tutela delle famiglie, le proposte di Tamino sono due: la prima è un ulteriore espansione dei GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, che operano un'azione forte di condizionamento sui produttori verso una qualità di biologico sempre maggiore, sostenibile e legata al territorio. La seconda è il riconoscimento che l'attuale tendenza a riprendere la cura dell'orto come impegno familiare è una risposta efficace al bisogno di biologico ed alla crisi economica, che è diventato un motivo forte di riconversione alla coltivazione.


La video registrazione del convegno è disponibile a questo link: http://youtu.be/925tfeCV_jU.
Per contatti: www.sommagas.it.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 19 Gennaio 2015 19:48

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