Antartide: ghiacciai destinati a sciogliersi

By Luglio 31, 2014 7410 No comment
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I ghiacciai della parte Ovest dell'Antartide, sul Mare di Amundsen, si stanno sciogliendo sempre più velocemente e il fenomeno sta già causando l'aumento del livello dei mari. Il fenomeno è più rapido di quanto previsto finora e sembra essere arrivato al punto di non ritorno, ovvero lo scioglimento continuo non si potrà più fermare.

Dopo misurazioni dal suolo, dall'aereo e dal satellite per un periodo di 40 anni, due gruppi di ricercatori, Nasa e Università di Washington, sono arrivati alla stessa conclusione, sfruttando i dati di satelliti europei e americani così come i dati quarantennali del programma IceBridge Nasa.
Le previsioni non sono rosee, anche se il tempo previsto per il completo scioglimento dell'Antartico è di 1000 anni, che dal punto di vista geologico sono però un battito di ciglia.


Se non interviene qualche fatto nuovo, il mare continuerà ad alzarsi e si arriverà, simulazione di computer, ad avere mari più alti di 4 metri.
Tanto per dare un'idea, il grande ghiacciaio antartico di Pine Island, esteso come il nostro Paese, si è ritirato nel periodo 1992-2011 di 31 chilometri. Ma l'Antartico, continente ghiacciato, che è il terzo più esteso sul globo con una superficie che è 3 volte circa quella dell'attuale Unione Europea e il doppio di quella dell'Australia, ha un punto molto vulnerabile proprio dalla parte ovest, ed è il ghiacciaio Thwaites, Mare di Amundsen. È lì che hanno intensificato rilevazioni e studio, anche perché il ghiacciaio si protende molto sopra il mare e opera come una specie di avamposto, un front end che ripara il resto delle immense e inospitali distese di ghiaccio.


Il ritiro del fronte ghiacciato inizierà lentamente, ha assicurato Ian Joughin , un glaciologo dell'Università di Washington, e il mare si innalzerà di un livello apparentemente trascurabile, 1 millimetro all'anno per un paio di secoli, ma in seguito il fenomeno potrebbe diventare letteralmente esplosivo e, secondo l'illustre accademico, in un paio di secoli ancora la calotta di ghiaccio potrebbe crollare.

Che siano 200 o 1.000 gli anni pare dipenda da troppi fattori in campo: la ricetta è complicata, ma quel che è sicuro è che il fenomeno non si potrà arrestare. Il satellite Sentile-1 europeo, appena lanciato, un campione di precisione nello scrutare questi fenomeni e misurarli, ci darà nei prossimi mesi nuovi dati su cui gli scienziati potranno verificare il fenomeno.


Fonte: IlSole24Ore

 

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